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«Non ritorno, ho scelto le ferrovie» - La Nazione Piombino

 

GIUSEPPE LUCCHINI SMENTISCE LE VOCI DI UN NUOVO INTERESSAMENTO DELL’AZIENDA  
 
«I 110 milioni della vendita ricavati sono a disposizione del gruppo Lucchini Rs»
 
 — PIOMBINO —
«NON RICOMPRO il gruppo Lucchini, ho scelto le ferrovie». A dichiararlo è stato Giuseppe Lucchini, presidente di Lucchini Rs, ex presidente del Gruppo Lucchini, (ha infatti ceduto, agli inizi dell’anno, l’intero pacchetto azionario al colosso russo dell’acciaio Severstal). In una lunga lettera ai dipendenti Giuseppe Lucchini ad inizio marzo, spiegò il motivo della cessione e allora sostenne di essere «stato messo in condizione di dover accettare l’uscita dall’azionariato della Lucchini (peraltro a condizioni peggiori rispetto a quelle previste dai patti stipulati a suo tempo). Non posso nascondere un fondo di amarezza – scrisse nella lettera - in questo particolare frangente sono convinto avrei potuto giocare un ruolo importante per il futuro della realtà industriale che porta il nome della mia famiglia, realtà costruita sulla base di un disegno industriale da me impostato e definito negli anni ’90 e tuttora in essere. Non essendo più azionista, difficilmente potrò fornire l’aiuto che vorrei poter dare. L’augurio è che questa “nostra” azienda possa avere ancora il futuro che si merita».
E OGGI in riferimento alle voci di un possibile nuovo interessamento della storica famiglia bresciana ad un’eventuale cordata destinata a riportare in mani italiane il controllo dell’azienda siderurgica passata al gruppo Severstal, oggi che la città e i dipendenti sono in attesa di conoscere con certezza il futuro dell’azienda che ha ripreso le trattative con le banche (creditrici di oltre 700 milioni di euro), per tentare di ricapitalizzare il debito, Giuseppe Lucchini non ha dubbi: «L’azionista russo - ha detto riferendosi al patron di Severstal Alexey Mordashov - ha offerto l’azienda a numerosi fondi e, a parità di condizioni, l’avrebbe venduta anche a noi, forse ad un prezzo inferiore. Ma ho preferito puntare sul settore ferroviario. Oggi il comparto siderurgico è in grande difficoltà. Le nostre sono partecipazioni storiche e non abbiamo intenzione nè di ridurle nè di incrementarle».
RIGUARDO ai circa 110 milioni di euro ricavati dalla cessione della quota in Lucchini, l’ex presidente Giuseppe Lucchini ha spiegato che si tratta di una cifra che è stata messa in parte a disposizione del gruppo industriale, cioè la Lucchini Rs per finanziare la crescita, ad esempio tramite la costituzione di una joint venture in India.
m .p.


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