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La Compagnia apre i cordoni e anticipa 5 milioni a Contship - La Nazione Livorno

 


Per il Tdt si prepara la nuova gestione Cilp-Negri
 
 di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
E’ UN PO’ come cercar risposte dalla cabala: dove va lo shipping, dove va il nostro porto? Interrogativi cui hanno cercato di rispondere, alla presentazione del libro del professor Sergio Bologna «Le multinazionali del mare» nella sala del LEM, lo stesso Bologna, il presidente della Port Authority Roberto Piccini, il presidente della Cilp Enzo Raugei, il docente universitario Massimo Paoli, il segretario della Filt-Cgil Simone Angella e l’agente di Yang Ming a Livorno Giuseppe Parziale. Ha moderato Patrizia Lupi ed ha introdotto Vladimiro Mannocci del consiglio direttivo Cilp. Hanno «dato buca», per quanto previsti, il sindaco Cosimi, l’assessore regionale Ceccobao e il presidente di Yang Ming Italia Luigi Negri (però ben rappresentato quest’ultimo da Parziale, che ha parlato con prudenza delle prospettive dello scalo labronico). Per il resto il seminario è andato avanti con una serie di relazioni, che non hanno distolto dall’interesse palese di tutti per la conclusione — prevista per oggi — del passaggio di testimone come socio di Cilp nel Terminal Darsena Toscana tra Contship e la Finsea di Luigi Negri. Oggi scade infatti il termine per versare i 20 milioni necessari, che la Cilp anticiperà in gran parte in mattinata (dicono i bene informati che Negri da parte sua abbia già ieri messo a disposizione 5 milioni) salvo essere poi «rimborsata» da Finsea lunedi prossimo. Che l’operazione sia conclusa lo confermano anche le voci dagli uffici del Tdt, dove i dirigenti Contship (l’amministratore delegato Leonardo Martini e i suoi) da ieri impacchettavano le proprie cose, diretti a quanto pare a La Spezia.
FIN QUI LE VOCI di corridoio raccolte al LEM. Per quanto riguarda il seminario, il punto focale toccato dal professor Bologna è stato l’eventuale cambio di ruolo dei porti del Mediterraneo. Livorno può giocare molte carte — ha ricordato Piccini — purchè porti a fondo il suo nuovo piano regolatore di porto ‘multiruolo’ aperto non solo ai contenitori ma anche alle merci varie, alle Autostrade del mare, alle crociere e ai traghetti. In un quadro di alleanze liguri-toscane per una grande piattaforma logistico- portuale che non trascuri anche i collegamenti ferroviari «inland».


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