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«Questo bilancio resta un mistero» Luparini torna all'offensiva - La Nazione Rosignano

 

 
Rosignano: il capogruppo Pdl non dà tregua. «I conti non tornano»
 
 di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
VARIAZIONE di bilancio. Meno cinque al consiglio comunale di scena martedì in cui si discuterà l’approvazione della prima variazione al negativo di questo comune, manovra di 9.468.684,70 euro varata da Gennaro Tudisco per correggere l’errata previsione di 22 milioni di entrate Rea 2010 approvata il 15 aprile.
E C’È Luca Luparini, capogruppo Pdl, scatenato. Luparini che chiese la testa di Tudisco, che chiamò in causa i revisori dei conti del Comune Simone Morfini, Silvia Spagnolo e Domenico Favati per avere lumi sui debiti di Rea verso il Comune. Emerse al 30 giugno 2010 un arretrato di 14 milioni relativi al 2009 più una coda 2008. Il presidente di Rea Ghelardini ci dichiarò che quei debiti erano dovuti ad aziende che non pagavano Rea. E allora Luparini presenta un’ interpellanza urgente a risposta scritta e un’interrogazione urgente a risposta scritta molto dettagliate. Vediamole.
NELL’INTERPELLANZA il capogruppo Pdl fa riferimento sia al famoso verbale da lui richiesto ai sindaci revisori del Comune, sia alle dichiarazioni rilasciate da Ghelardini e dal sindaco Alessandro Franchi. E dato che lui stesso aveva richiesto il 30 giugno l’elenco dei debitori di Rea con i relativi importi nonché il piano di rientro del debito «che a oggi non è stato fornito denotando ancora una volta mancanza di trasparenza visto che si tratta di denaro pubblico».
E RIBADITO che il mancato incasso di quei 14 milioni comporta una carenza di liquidità che serve per garantire anche il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, Luparini chiede l’evoluzione a oggi di quel pagamento di 14 milioni e per quale motivo non gli sia stata ancora data risposta alla richiesta di debitori e piano di rientro. Per quanto riguarda invece l’interrogazione urgente a risposta scritta, il leader Pdl fa riferimento all’elenco dei residui attivi 2009. Residui attivi, per capirsi, sono quelle entrate accertate ma non incassate che dunque costituiscono un credito dell’ente pubblico. Se l’è spulciato tutto quell’elenco Luparini e ha scoperto altre cifre che Rea deve al Comune. 468mila euro di «entrate royalties biogas» e 77.630 euro di utile Rea, di cui il comune è socio di maggioranza, sono i dividendi 2008.
INOLTRE, fa presente Luparini, è stata accertata una rimanenza di 21.173.487,06 euro che Rea deve al Comune per la gestione della discarica per il 2009 più una coda del 2008. Ora, visto che la somma di queste rimanenze che Rea deve al Comune al 31 dicembre scorso è di 21.719.121,06 euro, e dal verbale dei sindaci revisori risulta un residuo attivo al 31 dicembre scorso di 21.155.716,08 euro, il capogruppo Pdl chiede lumi su queste due cifre. E vuole sapere se, quando e quanto, sono stati corrisposte le royalties biogas di 468mila euro e i dividendi di 77.634 euro.


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