Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Ora i filo-Piccini fanno quadrato - Il Tirreno Livorno domenica 5 settembre

 

Kutufà e Capraia l’hanno designato, Cosimi invierà la lettera oggi  
 
 
MAURO ZUCCHELLI  

 
 LIVORNO. A neanche 24 ore dalla designazione ufficiale di Roberto Nardi come candidato della Camera di commercio al timone dell’Autorità portuale, è arrivata la contromossa del fronte filo-Piccini: ieri mattina il sindaco di Capraia, Maurizio Della Rosa, ha messo nero su bianco la richiesta di riconferma dell’attuale presidente dell’Authority e l’ha inviata per raccomandata al ministro. Poco più tardi anche il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, ha fatto lo stesso nome.
 Capraia l’ha fatto per prima perché il sindaco doveva tener conto che a fine mattinata l’ufficio postale dell’isola avrebbe chiuso i battenti per il weekend riaprendo solo lunedì. E’ vero che il ministro Matteoli non ha mai inviato la richiesta dei nominativi ma, a scanso di sorprese, gli enti locali hanno preferito evitare di sforare la scadenza.
 Il sindaco capraiese ha indicato Piccini perché - spiega - «ha mantenuto gli impegni di Marcucci e ha fatto avere a Capraia il piazzale del nuovo attracco, il nuovo pontile dei pescatori, l’ampliamento della strada del porto, il nuovo pontile carburante per la nautica da diporto». E ha preso impegno a realizzare la nuova diga foranea (9 milioni di euro).
 E il Comune di Livorno? La missiva con il nome non l’ha ancora fatta partire: possibile arrivino sorprese dell’ultim’ora? Non è un segreto la strenua battaglia condotta da Cosimi in favore di Piccini: fin dal 2004 nel precedente iter di nomina (in tandem, giova ricordarlo, con Angelo Roma, amministratore delegato Toremar). Il sindaco Cosimi la lettera al ministro lo invierà oggi, dopo la conferenza del capigruppo consiliari convocata per le ore 16.
 Analogo percorso - prima la conferenza dei capigruppo, poi la formalizzazione del nome - ha compiuto ieri il presidente della Provincia: Kutufà ha scritto “Piccini” perché «tale indicazione consente, d’intesa con le amministrazioni locali, di continuare e concludere il percorso del nuovo piano regolatore del porto e la più rapida attuazione delle scelte condivise del piano operativo triennale, recentemente approvato». Discuterne in consiglio? «Lo faremo nella seduta di giovedì 9», dice Kutufà.
 La candidatura di Nardi chiama di riflesso a raccolta il fronte degli enti locali. E consolida anche il nuovo feeling d’amorosi sensi fra l’attuale sindaco Cosimi e il predecessore Lamberti, che finora se l’erano date di santa ragione.
 Prima ancora di ripetere alla festa Pd il proprio appoggio a Piccini, l’ex sindaco era sceso in campo con il proprio blog: giusta la richiesta di Cosimi a Nardi di autosospendersi, «incredibile» la vicenda camerale in cui Nardi si è «praticamente autocandidato» contro Piccini dopo «aver detto che era stato bravo e che lo apprezzava». Plauso a Cosimi ma una sferzata al partito: «A proposito, - scrive Lamberti - ma Nardi è iscritto al Pd? Non lo so, ma completerebbe la sceneggiata».
 
L’intervista. Nardi al contrattacco  
 
«Non ci sto a fare il finto candidato»  
 
 LIVORNO. «Non ci sto a fare il vassallo: un nome messo lì solo per perdere e far passare la candidatura altrui come se stessimo recitando una commedia». Roberto Nardi, presidente della Camera di commercio, risponde così a chi si meraviglia del blitz della giunta camerale.
 Eppure c’è stata una spaccatura nella giunta della Camera di commercio...
 «In giunta non c’ero: appena è saltata fuori l’ipotesi di designare me, per correttezza sono uscito. L’ho fatto dicendo che sarebbe stato opportuno esprimersi sui candidati nome per nome e, almeno per quanto mi riguardava, a voto segreto. Qualora si fosse deciso di indicare più di un nome, mi sarei riservato se accettare o no. Fare il comprimario non mi piace, e il vassallo neanche».
 Ripeto: la spaccatura...
 «Balle, quando sono rientrato il clima era disteso. Certo, si è discusso in modo anche franco, con opinioni differenti. Ma chi non ha votato Nardi non ha votato contro di me: avrebbe solo preferito fare due nomi».
 Non ci giri intorno: adesso lei è l’emblema degli anti-Piccini.
 «Ognuno ha le sue visioni, c’è una maggiore possibilità di scelta. Un nome non cancella l’altro. Poi, non dimentichiamolo, la decisione è nelle mani del ministro e del presidente della Regione».
  Il dietrologismo congettura che i due litiganti livornesi (lei e Piccini) apriranno la strada a un terzo incomodo.
 «Nessuno è nella testa di chi decide. Anzi, ministro e governatore possono arrivare perfino a nomi fuori dalla rosa delle istituzioni locali. Tutto può accadere».
 Sembra di incamminarsi sulla replica del commissariamento del 2003...
 «Se c’era un nome solo era forse scongiurato il rischio di commissariamento? Non mi sembra. Ministro e governatore hanno entrambi diritto di veto su questo o quel nome: a patto che lo motivino».
 Il sindaco Cosimi ha reagito duramente alla sua designazione: le ha chiesto di autosospendersi.
 «Non sta scritto da nessuna parte. Figuriamoci che non risulta vi sia incompatibilità fra la carica di presidente della Camera di commercio e quella di presidente dell’Authority. Comunque, il compito della Camera di commercio è terminato qui».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP