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Authority, lettera aperta a Matteoli - La Nazione Livorno
Il ministro non ha ancora richiesto le terne agli enti locali per l’elezione del presidente
di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
NEL POLVERONE che da qualche giorno accompagna la quasi-scadenza dei termini per le «terne» sull’Autorità portuale, emergono a sprazzi alcuni lampi di luce. Che poi si tratti di luce vera o di specchietti per le allodole lo vedremo presto. La prima notizia, da registrare con qualche sorpresa, è che tre delle quattro istituzioni coinvolte dalla legge 84/94 hanno inviato ieri una lettera urgentissima al ministro delle infrastrutture, per chiedere se il mancato arrivo della preannunciata richiesta delle «terne» significa che sono stati spostati i termini entro cui farlo; o se, in alternativa, gli enti possano procedere autonomamente. La lettera è firmata dai sindaci Alessandro Cosimi e Maurizio Della Rosa — rispettivamente per Livorno e per Capraia — e dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Si chiede, ovviamente, risposta immediata anche per fax o e-mail visto che le la legge 84/94 i nomi vanno inviati al ministero entro il 6 settembre, cioè lunedì prossimo e ci sono solo un paio di giorni lavorativi per decidere.
La decisione comunque sarebbe già stata presa e ufficializzata, di concerto tra le tre istituzioni. Faranno il nome secco del presidente da confermare Roberto Piccini, preventivamente approvato anche dalla Regione Toscana. L’onere (o l’onore) di offrire al ministro Matteoli la possibilità almeno teorica di scelta — come chiede espressamente la legge — sarà affidato alla Camera di Commercio ed eventualmente al Comune di Capraia: entrambi gli enti decideranno nella loro giunte, convocate in parallelo (ma solo per una coincidenza) per oggi. Ma con qualche diversificazione e non solo di forma.
INFATTI CAPRAIA sembra intenzionata a indicare con decisione il nome di Roberto Piccini, affiancandogli eventualmente uno (meno probabilmente due) nomi, dei quali uno potrebbe essere quello dell’avvocato Angelo Mancusi, che già nella mandata precedente fu candidato dalla Provincia e che si sarebbe reso disponibile dopo una puntata dei giorni scorsi a Capraia.
PIÙ ARTICOLATA invece la posizione della Camera di Commercio: dopo l’incontro con le categorie di cui abbiamo riferito ieri, una parte del settore marittimo è apertamente schierato per la riconferma di Piccini, mentre viene avanzata anche un’altra ipotesi, quella della candidatura — alternativa o integrativa — dello stesso presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi, che sarebbe presentata da Silvio Fremura presidente di Asamar. Candidatura che lo stesso Nardi ieri non smentiva, indicandola come volontà di un settore camerale. «Ma in ogni caso io non parteciperò all’eventuale voto sul mio nome» ci ha detto l’interessato.
Il solito gossip, che sempre circola in questi casi, indicherebbe nella eventuale mossa di Nardi un vero interesse a prepararsi la candidatura alla scadenza della Port Authority di Piombino — dove Guerrieri non sarà più rinnovabile — piuttosto che a tentar di sbarrare la strada alla riconferma di Piccini, impresa ostica vista anche la posizione della Regione e delle altre istituzioni pro-Piccini.
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