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Duemila firme contro la nuova discarica Sit-in anche di notte - Il Tirreno Livorno domenica 29 agosto

 


 
 JUNA GOTI  
LIVORNO. Oltre duemila firme in due giorni. La protesta anti discarica al Limoncino dilaga e coinvolge anche il resto della città, mentre dalle istituzioni arrivano i primi tentativi di mediazione. Ieri, per tutta la giornata, i rappresentanti del comitato che riunisce soprattutto gli abitanti delle aree collinari, hanno presidiato l’angolo tra via della valle Benedetta e via del Limoncino. Obiettivo: rallentare l’ingresso dei camion e impedire il completamento dei lavori che tra qualche mese porteranno alla nascita di una discarica all’altezza del monte La Poggia. Quella che i livornesi conoscono come ex cava del Canaccini sarà riempita di “rifiuti speciali, inerti e non organici” (come si legge nella convenzione rilasciata dalla Provincia) e poi ricoperta dopo alcuni anni con uno strato di verde e alberi. Il proprietario dell’area e i rappresentanti delle istituzioni hanno ripetuto che nell’ex cava non finiranno sostanze nocive o tossiche. Ma le preoccupazioni dei cittadini continuano a crescere: sul banchetto allestito per la raccolta delle firme è stata sistemata una copia della lista dei materiali che, stando all’autorizzazione rilasciata, potranno entrare nella discarica. «Guardate - ripetono i rappresentanti del comitato - ci sono anche rifiuti dell’industria dell’acciaio e fanghi di dragaggio». Gli abitanti, è chiaro, non hanno alcuna intenzione di mollare la presa, «soprattutto ora che moltissimi livornesi (non solo residenti del Limoncino) hanno raggiunto il sit-in per testimoniare la loro contrarietà alla discarica».
Anche se ieri non sono spuntati camion e per oggi, giorno festivo, non sono previsti nuovi arrivi, è ovvio che domani i gestori proveranno a far ripartire le attività. Così ieri si è sparsa la voce che nelle prossime ore, forse proprio lunedì, potrebbe esserci un incontro tra i rappresentanti del comitato, il sindaco Cosimi e il presidente Kutufà. In attesa dell’ufficialità a parlare di persona con i manifestanti è stato il presidente della Circoscrizione 4, Federico Pini, che ha raggiunto via del Limoncino nel pomeriggio. «E’ indubbio - ha dichiarato - che ci sia bisogno di fare maggiore chiarezza sull’impianto e sulle sostanze che potranno raggiungere la discarica». Il sit-in è andato avanti per tutta la notte. Trovare un a tregua prima di domani sembra davvero difficile.


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