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«Solo rifiuti speciali non organici e non pericolosi» - La Nazione Livorno

 

AMBIENTE IL SINDACO COSIMI INTERVIENE SULLA CAVA DI MONTE LA POGGIA  
 
 
 di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
«ALLA CAVA di Monte La Poggia saranno conferiti solo rifiuti speciali non organici e non pericolosi. Questa discarica nasce in attuazione del Piano per il ripristino ambientale delle cave che risale al 2003 e risponde a precisi indirizzi dell’Unione Europea. Non ci sono rischi di inquinamento o per la salute pubblica. Nè esalazioni e né perdite di percolato». Lo ha detto ieri il sindaco Alessandro Cosimi. E lo ha confermato il presidente della Provincia Giorgio Kutufà al cui ente spetta il nulla osta a questo genere di impianto, sul quale Arpat e Asl e il Comune, hanno dato il loro assenso. Ancora il sindaco per fugare i timori che stanno serpeggiando nella popolazione che vive nei dintorni della futura discarica in zona Limoncino: «A Monte La Poggia non andranno nè fanghi conciari e nemmeno rifiuti solidi urbani. E questa discarica non entra minimanete in contrasto con il parco delle Colline Livornesi che invece avrà nuovo impulso e si svilupperà». E potranno esserci smaltiti anche «i materiali di escavo al porto ma solo bonificati, quelli di Porta a Mare, del lotto zero e del Nuovo Centro». E «i cittadini nel luglio 2008 furono convocati e informati sull’iniziativa progettuale della società Bellabarba a Monte La Poggia in un assemblea pubblica prima della valutazione di impatto ambientale».
IL PRESIDENTE della Provincia Kutufà ha sottolineato che «la discarica servirà a ridurre i costi di produzione delle attività economiche che include anche la spesa per lo smaltimento dei suddetti rifiuti, che in parte fino ad oggi sono finiti alla discarica di Scapigliato a Rosignano e in parte fuori regione al sud. Dunque finalmente trova attuazione quella richiesta reiterata negli anni da Confindustria di dotare il territorio di una discarica per rifiuti speciali inorganici non pericolosi. Questo passo contribuirà a rendere le nostre attività produttive più competitive». Vantaggi ci saranno anche per la discarica di Scapigliato «dove avremo più spazio — ha precisato Kutufà — per i rifiuti solidi urbani selezionati che ci devono essere conferiti per forza».
 
AMBIENTE LA STORIA  
 
Una discarica per rifiuti inorganici che sorgerà dentro una cava di calcare
 
SARA’ realizzata in località Monte La Poggia all’interno di una cava di calcare su basamento «argillitico», una discarica per rifiuti inorganici a basso contenuto organico, o biodegradabile, riconducibili alle attività industriali. Servirà allo smaltimento di rifiuti speciali. L’area è di proprietà della società Bel.ma Srl di cui la società Gaetano Bellabarba & C. srl è socio maggioritario. Ed è stata la Bellabarba a presentare il progetto per la realizzazione di questo impianto. Si tratta di una discarica per rifiuti non pericolosi. Non producendo biogas da sfruttare attraverso un sistema di combustione, i suoi consumi energetici saranno dunque soddisfatti mediante la rete elettrica già presente in loco. La discariche insisterà su un’area di 30 mila metri quadrati su cui saranno conferiti 560 mila metri cubi di rifiuti non pericolosi in sette anni (pari a 900 mila tonnellate) ovvero 135 mila tonnellate l’anno. Si prevede che passeranno di qui dai 15 ai 20 camionm al giorno contro gli 80 al giorno all’epoca in cui nel sito era aperta la cava. L’amministrazione comunale a titolo di compensazione ha stipulato una apposita convenzione con la proprietà che prevede lo smaltimento gratuito di 2 mila tonnellate l’anno (14 mila tonnellate in sette anni) di rifiuti proveniente anche dagli abbandoni abusivi sul territorio comunale (calcinacci e mattonnelle di lavori edili) che nel solo 2009 sono costati alla collettività 650 mila euro. Soldi che potranno essere destinati a: manutenzione dei corsi d’acqua per 8 anni; riqualificazione e pulizia degli arenili per 10 anni; piantumazione di 2000 alberi in aree pubbliche. E l’installazione di impianti fotovoltaici per 100 KW su scuole ed edifici pubblici che consentiranno ridurre le emissioni inquinanti: 72 tonnellate di anidride carbonica (CO2) in meno in un anno.


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