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Quella maxi discarica minaccia Scapigliato - Il Tirreno Rosignano

 

Nuovo sito vicino al Parco delle colline 
 
Accoglierà rifiuti di tipo industriale Donati: «Ora dovremmo puntare soprattutto sui solidi urbani»  
 
MA.MO.
 
 ROSIGNANO. Nuova tegola sul futuro della discarica di Scapigliato. In località Limoncino, al confine con il Parco provinciale dei Monti livornesi, sono partiti i lavori per la costruzione di una maxi discarica (che sarà aperta dal prossimo gennaio), che accoglierà soprattutto rifiuti industriali da tutta la provincia. Che effetti avrà questo nuovo sito, dalla capacità di 135mila tonnellate l’anno e con una vita di 7 anni, su Scapigliato? «L’apertura di questa discarica - ammette Daniele Donati, assessore all’ambiente - ci porta ad accelerare le nuove strategie per Scapigliato. Credo che la nostra discarica debba tornare quell’impianto di servizio per cui nacque. Dunque, dovremmo concentrarci sui rifiuti solidi urbani». Oggi in discarica viene smaltito circa un 60% di rsu e un 40% di speciali. «In futuro le percentuali dovranno essere di 80% per i rifiuti urbani e di 20% per gli speciali prodotti dalle imprese del nostro territorio. Per fare questo occorrerà fare due cose principalmente: potenziare l’impianto di selezione per inviare i rifiuti a termovalorizzazione e garantire al fronte di discarica maggiore vita e puntare sul compost».


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