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L'impegno di Berlusconi per la Lucchini rende acido il Pd: «Comunque in ritardo» - La Nazione Piombino domenica 25 luglio 2010

 

 IL SEGRETARIO REGIONALE MANCIULLI NON È CONTENTO LO STESSO 
 
 — PIOMBINO —
È STATA accolta in città con un «finalmente» la notizia che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha garantito che «il governo italiano e quello della Federazione russa collaboreranno per arrivare ad assicurare un futuro alle acciaierie di Piombino». In una città dove la sinistra sfiora il 70%, quel «finalmente» è da considerarsi da una parte come un «finalmente, con un ritardo incomprensibile e grave, Berlusconi si è accorto della vicenda Piombino», come ha infatti detto il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli; ma c’è stato anche chi, dall’altra parte, ha apprezzato l’intervento del premier, e da destra è stato ricordato che il governo fin da subito si è interessato della vicenda e che ha sempre «confermato la propria disponibilità ad affrontare i temi relativi alla siderurgia. Continueremo a garantire e monitorare l’attività produttiva e la tenuta dei posti di lavoro», come disse infatti Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega alla gestione vertenze aziende in crisi, al termine dell’incontro di luglio a Roma per discutere della vicenda Lucchini.
L’EX MINISTRO al lavoro Pd, Cesare Damiano, chiede invece di conoscere il contenuto della «promessa» fra Berlusconi e Medvedev: «Vorremmo chiedere conto di quanto si sono detti sulle acciaierie di Piombino nel corso del loro incontro. Nulla si evince dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio. Si è siglato un accordo? E in quel caso, di quali garanzie produttive e occupazionali si parla? Senza un preciso intervento del governo sui temi della politica industriale, l’Italia corre il rischio di ridursi ad un grande magazzino nel quale le multinazionali decidono di volta in volta il loro shopping più conveniente».
INTANTO si continua a lavorare per arrivare ad una soluzione certa della vicenda. Il prossimo appuntamento è per martedì con l’arrivo dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini a Piombino che incontrerà in un’assemblea pubblica alle 10.30, le piccole e medie imprese dell’indotto, duemila dipendenti che stanno subendo i seri problemi dello stabilimento Lucchini. Da oltre otto mesi alcune aziende non riscuotono i crediti.
Maila Papi
 
 
UN’INIZIATIVA IN DIFESA DEL POLO SIDERURIGICO
 
— PIOMBINO —
IL PD ORGANIZZA per domani, lunedì, alle 17, al Centro Giovani, un’iniziativa in difesa del polo siderurgico, del lavoro e dell’industria italiana. Interverrà Stefano Fassina, settore economia e lavoro della segreteria nazionale. Saranno presenti, tra gli altri: il sindaco Gianni Anselmi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il consigliere regionale Matteo Tortolini, l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il deputato Pd Silvia Velo, i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria. «E’ grave — dice il Pd — che in un momento di crisi il governo non abbia un ministro dello sviluppo e approvi una manovra senza nessuna misura per far ripartire la crescita industriale».


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