
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Subito i lavori pubblici o per l'edilizia sarà la fine - La Nazione Livorno sabato 24 luglio
L’appello della Cgil alle amministrazioni locali e alle imprese chiamate a «fare cartello»
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
«SE NON partono i lavori pubblici a Livorno per l’edilizia la crisi sarà irreversibile». Nicola Triolo (foto nel tondo a destra) della Cgil vicepresidente della Cassa Edile fa la fotografia del comparto in questo momento di grosse difficoltà. Basta guardare la situazione della Sacci che produce cemento anche per l’edilizia, per capire l’agonia del mattone. «Partissero i lavori in porto — dice Triolo — la realizzazione dell’ospedale e il Nuovo Centro per i cantieri sarebbe una boccata d’ossigeno». Per arrivare a questo, oltre alla volonta delle amministrazioni locali di dare le gembe ai progetti, serve la spinta delle imprese per riusicre ad essere competitive. Difficile, allo stato delle cose, per un tessuto come quello livornese dove si parla per lo più di micro impee composte da uno, due operai. I lavoratori iscritti alla Cassa Edile sono 3914, attivi 3207 — con un 18% senza occupazione — suddivisi nelle 755 ditte; solo la Clc e la Sales contanto un centinaio di dipendenti a testa. Il resto è composto da piccolissime realtà che hanno il tempo di vita di una farfalla.
PER QUESTO l’idea lanciata da Triolo potrebbe essere un seme da sviluppare: «Le aziende devono fare cartello — incalza il sindacalista — per poter competere con le grandi realtà che da fuori vengono a lavorare in città. Le amministrazione dovrebbero attivare bandi di gara premianti per chi produce a Chilometro Zero ovvero chi ha un basso impatto con il territorio». L’idea, lanciata da Triolo sui tavoli delle associazioni, non sembra aver trovato terreno fertile. «Le associazioni — dice — dagli Industriali alla Cna fino alle Cooperative pensano troppo a farsi concorrenza per accapparrarsi iscritti facendo il danno delle aziende». L’obiettivo invece dovrebbe essere quello di collaborare per lo sviluppo del territorio. Sui bandi, poi, il sindacato chiede un osservatorio, per evitare ricorsi che spesso ingessano la realizzazione delle opere. E Livorno ne ha molti di esempi, in questo campo come l’acquario Cestoni, di prossima apertura dopo tredici anni di contenziosi. «Bisogna avere coraggio per partire — affonda Triolo — perché se gli enti non si preparano a fare delle scelte i numeri saranno ancora più impietosi». L’edilizia, tra l’altro, è uno dei comparti dove ci sono più lavoratori stranieri: nel 2010, sono 1054 gli operai provenienti da 46 nazioni diverse, iscritti alla Casas Edile. Nei cantieri c’è davvero il mondo che rappresenta il 34% degli addetti.
«CI SONO anche molti stranieri laureati — dice Triolo — perché le specializzazioni che hanno sono difficilmente spendibili in Italia». E mentre gli stranieri puntano alla regolarizzazione, i livornesi mirano allo stipendio che, per un muratore che lavora tutto l’anno, si aggira sui 1400 euro al mese. Che non sono poi molti per chi deve subire il freddo e il sole di questi giorni e che deve convivere con la filosofia: un cantiere apre e chiude e quando il lavoro è finito, salvo il caso delle grandi imprese, si va a casa.
I DATI RAPPORTO EXCELSIOR E CENTRI IMPIEGO
I giovani livornesi vanno a Pisa per scommettere sul loro futuro Sul territorio poche opportunità
IN PROVINCIA di Livorno nuovi posti di lavoro non se ne vedono. E’ quanto emerso in Camera di Commercio, presieduta da Roberto Nardi, alla presentazione del rapporto Excelsior curato da Gianni Menicatti. Dati relativi al 2009 che fanno la fotografia di un mercato, quello locale, fanalino di coda nello scenario regionale. Il sistema livornese sembra fare acqua in molti settori, uno però è particolarmente significativo. «Perché — domanda il presidente Nardi — i nostri laureati vanno a Pisa e a Firenze ad aprire nuove imprese? Perché non risuciamo a mantenere sul territorio i professionisti che vogliono investire sul lavoro? C’è da riflettere sulle difficoltà della gemmazione di nuove imprese». Non aiuta il costo dei servizi, tra i più alti d’Italia: energia e rifiuti costano a peso d’oro e le aziende vanno altrove.
La poco brillante prestazione di Livorno per il 2009 — dove c’è forte calo di personale nelle piccole imprese, dove c’è la pesante crisi dell’industria, dove i laureati si devono accontentare di contratti per tecnici o semplici impiegati — viene confermata dai dati del primo semestre 2010 dei centri per l’impiego. Dati allarmanti, con il -10.8% dei contratti a tempo indeterminato e la crescita del 66% di quelli a tempo determinato e l’11% del lavoro somministrato. Gli sicritti alle liste di disoccupazione a Livorno sono 3414, in crescita rispetto agli altri anni e in controtendenza rispetto al resto della provincia. E’ stato l’assessore Ringo Anselmi a snocciolare numeri e percentuali che, per quanto spesso ostiti da digerire, sono efficaci nel sintetizzare le dinamiche del mondo lavoro.
GRANDI prospettive anche per il 2011 non se ne vedono — dice Anselmi — perché se ci sarà la ripresa, questa non sarà seguita dalla creazione di nuovi posti di lavoro». Serviranno anni per ritornare ai livelli occupazionali del 2007. Intanto, gli enti locali, sfornano corsi di formazione professionale per sostenere, non solo con il reddito, i lavoratori. Corsi di formazione che sono calibrati sulla base delle richieste delle imprese anche se il ricorso di queste ai centri per l’impiego della Provincia non è una pratica consueta. Siamo in fondo alla classifica regionale per la percetuale di aziende che si riferiscono ai centri per l’impiego per la selezione del personale: solo il 7,3% contro l’8,4% di Siena, che risulta la prima in Toscana.
INNOVAZIONE LA SOCIETà DI ROSIGNANO SI È SPECIALIZZATA ALL’ESTERO
La fornace Donati pronta a fabbricare mattoni «eco compatibili»
NON TUTTE le aziende livornesi si sono piegate alla crisi del mercato aspettando tempi migliori. La fornace Donati di Rosignano, che ha attraversato momenti difficili anche per la mancanza di argilla di qualità, è andata all’estero per acquisire competenze per la fabbricazione di mattoni speciali. «Si tratta di laterizi ecocompatibili — dice Nicola Triolo della Cgil — che devono essere realizzati con tecniche particolari e attrezzature specifiche. La Donati è andata in Europa a vedere come si fanno questi mattoni che poi vengono uniti con specifiche colle che hanno una tenuta perfetta e, se il mercato riparte, anche sul nostro territorio potrebbero esserci sbocchi interessanti». La bioedilizia infatti è un altro comparto che a Livorno dovrebbe essere sviluppato. «Nei quartieri come la Leccia dove ci sono grandi agglomerati si potrebbe pensare ad un risparmio sulle acque, utilizzando ad esempio quelle industriali per fare la doccia. Ecco che realizzare le doppie conduttore sarebbe già un primo passo per creare microcosmi a basso impatto ambientale».
ANCHE in questo settore, però, la volontà di cambiamento delle amministrazioni deve essere evidente. A poco valogono le buone enunciazioni, diminuiamo le emissioni, risparmiamo l’acqua, riduciamo la produzione dei rifiuti, se poi nella pianificazione dei quartieri popolari, ad esempio, non si mette mano a queste «buone pratiche». «Agli impianti sportivi vicini all’ippodromo — continua il sindacato — si ta pensando alla realizzazione di strutturte poco energivori. Solare, fotovoltaico, geotermico, tutte fonti che potrebbero essere utilizzate. E se da una parte c’è l’aumento del costo dell’appartamento, perché si usano nuove tecnologie, dall’altra c’è il risparmio sulle bollette».
MANCA solo la volontà di partire da parte delle amministrazioni, perché le nostre ditte sono pronte a specializzarsi. «Nell’eco edilizia non ci sono esempio virtuosi sul nostro territorio — chiude Triolo — forse qualcosa a Rosignano ma poca roba per parlare di un vero e proprio cambiamento di mentalità».
m. b.
CRISI IL 29 LUGLIO INCONTRO DEFINITIVO
Gli operai sperano ma la Sacci smantella
I LAVORATORI del cementificio Sacci aspettano con ansia il 29 luglio, giorno in cui i sindacati torneranno a sedersi al tavolo di Confindustria per conoscere le «ultime volontà« dell’azienda. Così eravamo rimasti pochi giorni fa dopo l’incontro con i vertici della storica ditta che ha annunciato l’imminente chiusura estiva, per tre mesi. Chiusura che i siandacati cercano di scongiurare rilanciando la cassa integrazione a rotazione.
MA I SEGNALI che i lavoratori ricevono all’interno della fabbrica non sono positivi: si starebbero già smantellando alcuni macchinari, indispensabili strumenti di lavoro per la produzione di cemento. Manovre che non lasciano presagire nulla di buono. Così, mentre da una parte i venti dipendenti incrociano le dita per evitare di perdere il posto di lavoro, dall’altra si respira l’aria della chiusura. Un cementificio che oltre a lavorare per l’edilizia, è legato a doppio filo con la Lucchini di Piombino. Una goccia, nel dramma dell’indotto delle acciaierie. Ma la diginità del lavoro è la stessa, al di là dei numeri.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Ricerca Innovazione
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA DELLE CATERATTE, 90 INT.20 57122 LIVORNO (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA FRANCIA 101 57017 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA AURELIA 929 57016 CASTIGLIONCELLO (LI) |
Turismo
![]() |
VIALE ITALIA 94 57128 LIVORNO (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA CADUTI DU NASSIRYA 57016 ROSIGNANO SOLVAY (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA LUNGO MARE MARCONI 59/C 57025 PIOMBINO (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA LAMPREDI 45 57121 LIVORNO (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA TURATI 4 57023 CECINA (LI) |
Chimica
![]() |
VIA DEGLI ARROTINI 34/36 57121 (LI) |
Ecologia e Ambiente
![]() |
VIALE NAZARIO SAURO 4 57128 LIVORNO (LI) |
Cantieristica e Nautica
![]() |
LOC. OSTERIA VECCHIA 57022 DONORATICO (LI) |
Logistica e Trasporti
![]() |
VIA MOGADISCIO, 23 - LOC. DARSENA TOSCANA 57123 (LI) |
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI AG. GENERALE DIV. SAI DI LUCA BARBAGLI
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA ROMA, 23B 57025 (LI) |
CONSORZIO POLO TECNOLOGICO MAGONA
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA MAGONA 57023 (LI) |
Ecologia e Ambiente
![]() |
SCALI ROSCIANO 13 57123 (LI) |
ELBA SRL INDUSTRIA IMBALLAGGI E LOGISTICA
Logistica e Trasporti
![]() |
STRADA STATALE 7 APPIA KM 193 81050 (CE) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA MAESTRI DEL LAVORO 8 57123 (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
LAGO DI COMO, 14 57016 (LI) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIALE D. ZACCAGNA 25 54003 AVENZA (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIA ROMA 16 54033 CARRARA (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIA B. PARTIGIANE 24 54033 (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
V.PROV. CARRARA AVENZA171 CP 111 54033 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA DEL FERRO 10 54033 AVENZA (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA FELICE MATTEUCCI 2 50127 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA DORSALE 22 54100 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA LOTTIZZAZIONE N. 25 54100 (MS) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA STRASBURGO 39 57023 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno