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Tdt, il mistero sull'avvio della procedura"dead lock". Raugei nega ma si parla di un'offerta da 20 milioni - Il Corriere di Livorno

 

TERMINAL DARSENA TOSCANA Qualora fosse stata avviata, rimangono solo 5 giorni per decidere

Si infittisce il mistero sui rapporti tra soci all'interno della società Terminal Darsena Toscana. Enzo Raugei, il presidente del banchina Gruppo Compagnia Portuale (che
ne detiene il 50%) ieri ha negato che sia stata avviata la procedura Toscana di "deadlock".
«Non c'è nulla di ufficiale e niente di scritto. L'intenzione di andare verso l'uscita o l'acquisto della società è rimasto solo nelle parole. Nei prossimi giorni avrò un incontro col socio per discutere della questione».
Secondo alcune voci, invece, Contship avrebbe già avviato la procedura, facendo una proposta per una somma di circa 20 milioni di euro. Se entro 10 giorni (ma oggi saremmo già a 5) la Compagnia accettasse l'offerta , potrebbe cedere la sua quota Contship per 20 milioni: in caso contrario sarebbe costretta ad acquistare la parte di Contship per la stessa cifra, da molti ritenuta adeguata al suo valore.

LIVORNO TERMINAL MARITTIMO A rischio 19 posti di lavoro ed anche i traffici con Barcellona

Caso Ltm , la preoccupazione dei lavoratori stasera scatta il presidio all'arrivo della nave

Tre commesse perdute in pochi anni: Tirrenia, Nieddu e ora anche Grimaldi.

La situazione di Ltm (Livorno Terminal Marittimo) si fa difficile, e si avanti il rischio concreto che molti dei dipendenti a tempo determinato non vedano rinnovato il loro contratto. Una delegazione di questi è stata ricevuta ieri pomeriggio a palazzo Rosciano dal presidente dell'Autorità Portuale Roberto Piccini, il quale aveva comunque già parlato con alcuni di loro nella prima mattinata fuori dal palazzo, prima che iniziasse la seduta del Comitato Portuale. La tensione è palpabile, perchè molti di loro hanno il contratto in scadenza a giorni; non solo: gran parte di questi, come hanno raccontato a Piccini, avevano lasciato il loro precedente lavoro a tempo indeterminato in vista della promessa di un inserimento definitivo - dopo un periodo di 36 mesi.
La perdita di questo importante traffico rischia di trasformarsi in una garanzia di disoccupazione, a meno che le cose non cambino da qui a qualche giorno.
Secondo la lettera di Grimaldi, lo spostamento di traffico sarà operativa già dalla prossima settimana.
Nonostante che la lettera non ne faccia menzione, il timore dei sindacati, guidati da Simone Angella, è che la disdetta di Grimaldi Napoli si estenda anche alla linea con Barcellona.
Stando alla lettera della norma, Wintermar non è un soggetto abilitato a svolgere questo tipo di servizio, anche se lo sarebbe Sintermar, in parte con addetti propri, in parte con l'esternalizzazione a Unicoop Servizi, che è da diversi anni il suo fornitore aggiuntivo di manodopera.
Il presidente Piccini si è detto pronto a convocare un tavolo con le parti e ha garantito loro che farà anche in questo caso rispettare le regole, nell'aspettativa «che i sindacati facciano altrettanto in ordine alla salvaguardia occupazionale dei posti di lavoro».
Il capitolo dunque non si chiude qui: stasera alle 19.30 in Ltm arriverà il traghetto della Grimaldi e sono già previste iniziative di protesta, che potrebbero essere precedute da una manifestazione sotto le finestre della sede di Sintermar.

Gianmaria Frati


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