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«Occorre sfruttare i low-cost del Galilei» - La Nazione Livorno

 


Il presidente della Provincia: «La Sat potrebbe entrare nella Porto Livorno 2000»
 
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
SI RAFFORZA il rapporto fra Livorno e Pisa, almeno sul fronte delle infrastrutture. Lo sviluppo del porto Galileo Galilei di Pisa ha forti ripercussioni anche sulla città dei Quattro Mori tanto che l’ampliamento della società Sat — che gestisce l’aeroporto — per l’entrata della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa è finito sui banchi del consiglio provinciale. Ed anche se la maggioranza ha dato l’ok al nuovo accordo, l’atto non risulta immediatamente eseguibile. «La Provincia — spiega il presidente Giorgio Kutufà ferratissimo in materia — detiene il 2,36% delle quote. Siamo i più forti dei soci minori, in parole povere». L’obiettivo degli enti livornesi è quello di sfruttare al meglio il business low-cost dell’aeroporto pisano: «Perché vogliamo far diventare il nostro porto — dice Kutufà — il punto di partenza delle crociere. E’ dimostrato che in questo modo le ricadute sulla città sarebbero maggiori. Qualcosa è già stato fatto dalla Porto Livorno 2000, la società che gestisce i traffici, in via di privatizzazione». Ed è proprio in vista di questa privatizzazione strategica per una società in quota a Camera di Commercio e Autorità Portuale, che Kutufà lancia la proposta: «Sat (che ha come rappresentante delle istituzioni livornesi Sergio Landi) potrebbe entrare nella gestione della Porto Livorno 2000 quando ci sarà la privatizzazione. Così si viene a creare un ciclo virtuoso per le due città». Resta il fatto che i collegamenti tra Livorno e Pisa, soprattutto ferroviari, devono essere migliorati. «La linea Firenze-Pisa aeroporto sarà cambiata — annuncia il presidente — e si trasformerà in Firenze-Pisa stazione-Livorno. Alla stazione di Pisa una navetta collegherà ogni dieci minuti il Galilei».
ANCHE Livorno potrà beneficiare di questo collegamento, intercettando quei turisti che scalano le due città d’arte e che fino ad oggi sono rimasti lontani dalla costa. Il sistema deve essere messo a regime, anche se il presidente della Provincia non ha definitivamente abbandonato l’idea di holding lanciata alcuni anni fa. «L’idea di mettere insieme il porto, l’interporto e l’aeroporto non si è concretizzata — dice Kutufà — anche se a mio avviso sarebbe stata la chiave di volta del sistema logitico locale. E resta valida. Le infrastrutture devono essere messe in rete se vogliamo offrire servizi di qualità ai turisti ed anche alle imprese. Solo così si potranno avere ricadute positive sulla nostra economia perché la domanda turistica per la costa livornese da parte di coloro che scalano l’aeroporto di Pisa è in costante aumento».


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