Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

«Il lavoro alla Lucchini è ancora il nostro futuro» - La Nazione Piombino lunedì 19 luglio 2010

 

PIOMBINO GABRIELLI, SEGRETARIO FIOM REPLICA A SILVIA AVALLONE  
 
L’autrice di «Acciaio» aveva parlato di fine di un ciclo
 
 — PIOMBINO —
«INVITIAMO Silvia Avallone a visitare Bagnoli, dove lo stabilimento è stato chiuso, e oggi impera la camorra e la povertà». È la dura replica del segretario provinciale Fiom Luciano Gabrielli all’intervista di ieri su «La Nazione» della scrittrice di «Acciaio», un intervento per chiarire obiettivi e strategie. «Lo sciopero del 22 luglio è in contemporanea con la riunione degli azionisti Severstal nella quale si deciderà cosa fare di Piombino – spiega Gabrielli – si tratta di uno sciopero dell’intero gruppo Lucchini.
PER QUANTO riguarda Mordashov il nostro giudizio sul fatto che voglia ricapitalizzare e fare conseguentemente un accordo con le banche, è chiaro: questo non risolve le problematiche dello stabilimento che rimane in vendita, certo dà respiro ancora per un periodo allo stabilimento e rende più forte l’azienda sui possibili acquirenti, ma non risolve i problemi – incalza Gabrielli - il 22 quindi non si conclude una vicenda, bisogna capire chi l’acquisterà cosa vuol fare, se intende acquistare le quote per la produzione e se intende investire. Per noi rimane fondamentale difende il ciclo integrale e l’intera produzione. Questo è obbligatorio. Diffidiamo di chi pensa che sia possibile eliminare l’area fusoria o fare il contrario». E sulle opinioni della scrittrice Silvia Avallone in merito a fabbrica, giovani e lavoro, è chiaro.
«La invitiamo a visitare Bagnoli dove è stato chiuso lo stabilimento, oggi impera la camorra e la povertà. Il lavoro duro è una parte importante della cultura di questa società, non possiamo andare avanti con le veline e il ragionamento dei furbetti. La invitiamo anche ad un dibattito pubblico per parlare di questo. Con la consapevolezza che secondo noi per dare un futuro migliore ai nostri figli, affinchè i giovani siano felici, bisogna insegnare loro la cultura della solidarietà (che si impara anche in fabbrica), dell’onestà e il valore del lavoro».
Maila Papi


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP