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«Dobbiamo restare uniti per il bene della Lucchini»- Il Corriere di Livorno domenica 18 luglio

 

ACCIAIERIA L'intervento di Luca Baragatti, segretario regionale dei Giovani Socialisti


PIOMBINO - «Le continue notizie che arrivano dalle acciaierie di Piombino non sono rassicuranti, ma anzi hanno dei risvolti preoccupanti che, a seconda di come andranno realmente le vicende, potrebbero causare un pesante impoverimento di Piombino e della Val di Comia, non solo per quanto riguarda le famiglie coinvolte bensì anche per l'indotto della fabbrica, che dame si ormai fanno fatica e nemmeno riscuotono». Questo è il commento di Luca Baragatti, segretario regionale dei Giovani Socialisti, sulle vicende di questi giorni della fabbrica ex Lucchini.
«Dopo i fatti di Pomigliano, sembra oratoccare aPiombino e il Governo, ancora una volta, non prende alcun tipo di provvedimento e lascia che siano i proprietari delle fabbriche a dettare la legge prendendosi gioco dei diritti dei lavoratori e delle aziende dell'indotto: questo non può essere accettato per noi socialisti, per cui saremo anche noi presenti alla manifestazione indetta dai sindacati per il 22 luglio, in quanto salvare i posti di lavoro della Lucchini, oggi, diventa una priorità». «Serve restare tutti uniti in questo momento di forte crisi - conclude Baragatti - in quanto Piombino e la Val di Cornia hanno ancora bisogno della siderurgia: è impensabile, e sarebbe un grosso errore, inneggiare alla diversificazione economica a breve tempo del nostro territorio, non ce ne sarebbero le possibilità». Intanto l'acciaieriahaerogato il premio di produzione: un milione e 500mila, circa 700 curo a operaio. Una boccata d'ossigeno per i lavoratori anche se siamo lontani dalla fumata bianca.


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