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Il consiglio dà l'ok al Pot di Piccini - La Nazione Livorno sabato 17 luglio

 

COMUNE VOTO CONTRARIO DEL CENTRODESTRA  
 
 
A FAVORE  
 
Pollice alzato della maggioranza e di Lamberti
 
di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
E’ PASSATO dopo limature e controlimature il documento di indirizzo che il consiglio comunale consegna nelle mani del sindaco Cosimi perché lo faccia valere in sede di Comitato portuale, dove deve essere varato il Pot (Piano operativo triennale 2010-2012). Significativo il modo in cui si sono distribuiti i voti sul documento di indirizzo: 25 voti a favore della maggioranza più Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) e Salvatore Capuozzo (Udc). 3 sono gli astenuti: Tiziana Bartimmo e Lorenzo Cosimi (Rc) e Marco Cannito (Città Diversa. ) e 9 i voti contrari del centro destra. Il sindaco ha incassato il sì di Lamberti. Prima del voto lo stesso Cosimi ha dichiarato: «Sulla stampa (‘La Nazione’) è stato sottolineato che è scoppiata la pace tra Lamberti e il sindaco. La questione è un’altra: trovare un punto di convergenza per il bene comune fondato sulla responsabilità istituzionale. Se ci sono critiche discutiamone in consiglio sapendo che sindaco e maggioranza vogliono costruite il confronto con tutta la città». Dichiarazioni alle quali è seguito l’elogio di Lamberti per l’operato del presidente dell’Authority uscente, Roberto Piccini, in odore di riconferma.
«IL SECONDO mandato ha senso per dare continuità al lavoro come avviene per i sindaci. Se al primo mandato si è bene operato, ben venga il secondo». Sono poi arrivate le bordate di Marcella Amadio e Marco Taradash, entrambi del Pdl, ancora ‘separati in casa’ in due gruppi distinti. La Amadio: «Il Pot sembra più uno spot elettorale per ricandidare Piccini alla Authority, il quale ha fatto poco e in modo maldestro ritardando il dragaggio del porto».
MENTRE Tamburini ha ricordato l’appoggio a Piccini pur votando contro il Pot, Taradash ha dichiarato: «Il Pot consolida le rendite di posizione. Un esempio: la banchina all’alto fondale in concessione alla Compagnia Portuali viene subaffittata alle navi da crociera che rendo alla Clp 2500 euro l’una. Alla fine Clp incassa molto di più di quanto paga per la concessione». Accogliendo le istanze di Andrea Romano di IdV, si sottolineano le necessità di: valorizzare le risorse umane, elevare gli standard di sicurezza e l’uso di olii di biomasse a filiera corta per le centrali a biomasse.  

L’OPINIONE  
 
Il Comune ha partorito il topolino... E perso tempo
 
E FU così che la montagna partorì un topolino. Ovvero che il consiglio comunale, investito chissà perché di giudizi tecnici sul Pot, votò come era scontato che votasse in un giudizio solo politico. Un topolino? Un niente: più dignitoso sarebbe stato per tutti non perdere tempo e danaro pubblico. Visto che di temi utili alla città su cui esprimersi e magari decidere (invece delle ‘pause di riflessione’ tanto care al nostro sindaco) ce ne sarebbero a josa. Intendiamoci: i politici devono fare il loro mestiere e qualche volta lo fanno, magari anche bene. In questo caso però sia chi ha votato a favore — la maggioranza che sostiene Piccini — chi ha votato contro, si è limitato a mettere insieme argomenti discussi cento volte. Davvero, vorrei vedere chi avesse la faccia tosta di sostenere che il dibattito in consiglio comunale — come peraltro la grandinata di altri dibattiti che questa volta (e solo questa) ha accompagnato il Pot — abbia aggiunto un elemento utile, modificato una stortura, anche solamente ha chiarito un dubbio. Cogito, ergo sum scriveva Cartesio. Ma qui chi davvero ‘cogita’ ?
Antonio Fulvi


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