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Lucchini, à¯n duemà¯la temono la svendita sciopero contro il riassetto del gruppo Severstal - La Repubblica
MILANO -Soltanto quattro mesi fa la famiglia Lucchini cedeva l'ultimo 20% del gruppo bresciano al colosso russo dell'acciaio Severstal, di proprietà del giovane magnate Alexei Mordachov. Nel giro di poche settiinane, la situazione è cambiata ancora: el'ennesimo riassetto dell'azienda - che è stata una delle colonne p ortanti dell' industriap esanteitaliana - apre una serie di interrogativi inquietanti peri lavoratori che si concentrano per lo più (oltre duemila persone) nello stabilimento di Piombino_ Tanto che operai e impiegati si fermeranno per tre ore lunedì 19luglio, per sollecitare le parti politiche e sociali a chiedere garanzie alla "nuova" proprietà. Le virgolette sono d'obbligo: perché quello che è avvenuto è, di fatto, l'uscita della ex Lucchini dal perimetro della Severstal. Il colosso russo se ne è liberata cedendo per un euro direttamente a Mordacliov il 50,8% del capitale, svalutando l'asset per 802 milioni e, di fatto, azzerandone il valore. Per il bilancio è come se avesse fatto una cessione in perdita, pur diliberarsi dei debiti, che a questo punto non sono più di Severstal. Un particolare che ha creato notip ochimalumori nel pool di banche (Mps, Unicredit, Banco Popolare, Bpm elntesa) che sta rinegoziando un indebitamento di 770 milioni. Nell'ipotesi peggiore, quello di un fallimento, gli istituti di credito si troverebbero così proprietari di un polo da rilanciare in un periodo congiunturale difficile itt generale e per il settore dell'acciaio europeo in particolare. Uno scenario che nonèpoicosìlontano,visto chelascadenza perla rinegoziazione del debito è prevista per ottobre. Che la situazione non sia delle più brillantilo si sapeva dapiù diunanno. Con la crisi, i manager russi avevano deciso - e annunciato - di uscire dal mercato europeo. E già da tempo,l'assetitaliano era stato messo in vendita. Ma di questitempi non è facile trovare un compratore. Tra l'altro, Severstal si era impegnata alla presentazione di un piano di rilancio: nel 2009, la Lucchini aveva registrato un margine operativo lordo negativo per 203 milionididollari (erapositivo per403 tnilioni soltanto un anno prima) e ricavi ouasidimezzatia 1.757 milioni (3.989 milioni nel 2008). E ora i lavoratori temono che il colosso russo li abbia scaricati: «Cedendo il controllo a Mordachov, la Severstal ha messo al riparo i suoi azionisti», sostengono i sindacati. Mentre il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi fa una considerazione politica: «Anche in questa vicenda l'assenza di un ministro allo Sviluppo economico incide eccome».
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