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Lucchini, domani il giorno della verità A Roma tavolo istituzionale con l'azienda - La Nazione domenica 4 luglio

 

DOPO LA CESSIONE DEL 50,8 PER CENTO AL COLOSSO MORDASHOV  
 

 
 — PIOMBINO —
DOMANI sarà il giorno della verità, forse. Alle 14.30 si terrà l’atteso incontro al Ministero delle attività produttive fra organizzazioni sindacali, istituzioni e dirigenza aziendale. Si spera di riuscire a comprendere meglio il futuro della Lucchini. Un futuro che è diventato, se possibile, ancora più incerto dopo l’annuncio del colosso siderurgico russo della Severstal della cessione del 50,8% delle acciaierie a Mordashov. All’incontro romano saranno presenti l’assessore regionale alle attività produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, i vertici della Severstal, proprietaria delle acciaierie Lucchini di Piombino (anche se ora è passata a Mordashov), i rappresentanti del Ministero, della Provincia di Livorno e del Comune di Piombino, con il sindaco Gianni Anselmi. Ci saranno anche le organizzazioni sindacali locali e nazionali. Si tratta del primo incontro per fare il punto dopo l’annuncio, dato nei giorni scorsi da parte della società siderurgica russa, di aver ceduto il 50,8% di Lucchini ad una società di Alexey Mordashov, patron della stessa Severstal.
UNA SITUAZIONE che ha creato ancora più incertezza. Che ha creato tensione anche tra le banche creditrici di 770 milioni nei confronti del gruppo Lucchini dopo la mossa di Severstal di vendere per un euro il 50,8% della società bresciana ad una scatola vuota di Alexei Mordashov, l’oligarca russo azionista del colosso dell’acciaio. Una transazione finanziaria che Severstal aveva annunciato, ma che una volta attuata ha messo, se ce ne fosse stato bisogno, ancora di più davanti alla situazione di incertezza i lavoratori e non solo. Come avevamo detto ieri c’è stata una prima riunione tra i principali rappresentanti degli istituti bancari, resta ancora da convocare un altro incontro.
SEMBRA che sia arrivata comunque una proposta di salvataggio. Le banche sarebbero pronte a mantenere le linee di credito fino al 30 ottobre ma a due condizioni precise: che Severstal ricapitalizzi il gruppo e che Mordashov restituisca a Severstal il controllo di Lucchini spa. Sale quindi la preoccupazione sul futuro dello stabilimento. La speranza è che da Roma domani (dopo numerosi incontri rinviati), arrivi finalmente qualche notizia chiarificatrice.
m.p.


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