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Sempre incerto il futuro Lucchini Timorose le banche creditrici - La Nazione Piombino sabato 3 luglio

 


Piombino: l’operazione di Mordashow non convince del tutto
 
— PIOMBINO —
E’ INCERTO il futuro Lucchini. L’operazione di Mordashov (Severstal ha venduto ad un euro il 50,8% della Lucchini al magnate russo), non ha semplificato il quadro, che è rimasto incerto soprattutto dopo la riunione delle banche. Si è infatti tenuto allo studio legale Freshfield la riunione delle banche creditrici del gruppo Lucchini. Il clima dell’incontro, sembra sia stato dominato dalla preoccupazione per il futuro del gruppo. Le banche, che avevano già ricevuto nei mesi scorsi dall’allora azionista al 100% Severstal una richiesta di uno “stand still” (letteralmente battuta d’arresto), hanno deciso di esaminare di nuovo a fondo la situazione del gruppo siderurgico alla luce dalla recente novità del passaggio per un euro del 50,8% del capitale dal gruppo siderurgico russo al suo azionista Alexei Mordashov. Gli istituti (Mps, Unicredit, Banco Popolare, Bpm e Intesa), come emerso nella riunione, hanno accolto con qualche stupore il passaggio che complica la decisione sul sostegno futuro delle banche alla Lucchini.
LE DECISIONI delle banche potranno essere prese anche alla luce di una due diligence sul gruppo (di un’analisi della realtà del gruppo) e sui programmi futuri affidata a Pwc che ha ormai terminato il suo compito. L’incertezza è testimoniata dal fatto che non è stata ancora fissata una data per la prossima riunione.
INCERTEZZA delle banche da una parte ed incertezza dei lavoratori in fabbrica che sono in attesa, così come le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali e regionali, dell’incontro di lunedì al Ministero del lavoro durante il quale dovrà essere presente la dirigenza della Lucchini. Lo stabilimento piombinese, arrivati a questo punto, dopo mesi di attesa, ha bisogno di certezze. Una fabbrica che dopo la crisi, ha iniziato nuovamente a marciare a ritmi sempre maggiori, ha necessità di interventi e investimenti rapidi. Una fabbrica a ciclo integrale necessita di manutenzione continua. E fra breve inoltre l’altoforno si dovrebbe fermare per la manutenzione “estiva”.
m.p.


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