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Via libera al «piano casa»: ossigeno per l'edilizia - La Nazione Cecina

 


Cecina, spazio ad ampliamenti e ristrutturazioni
 
 — CECINA —
IL FAMOSO «piano casa» arriva anche a Cecina. «Nelle nostre intenzjoni è un provvedimento attentamente calibrato con l’obbiettvo di stimolare la domanda di interventi nell’edilizia evitando di “consumare” ambiente e territorio». E’ la presentazione del sindaco Stefano Benedetti e dell’assessore all’urbanistica Giamila Carli per la « variante alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico» che andrà in consiglio l’11 luglio. «La domanda è ferma, gli imprenditori immobiliari rallentano gli investimenti, il mercato è così debole — ha detto Benedetti — che abbiamo nei nostri uffici progetti approvati che hanno concluso il loro iter di autorizzazione e non vengono ritirate le concessioni edilizie». «La variante che proponiamo dice no a nuove lottizzazioni ed è molto attenta a piccoli interventi sul costruito — commenta l’assessore Carli- perchè abbiamo pressanti richieste di famiglie che debbono ampliare la casa per i figli, per gli anziani non autosufficienti».
Un piano fortemente caldeggiato anche dall’opposizione di centrodestra , il cpogruppo Paolo Barabino aveva sollecitato l’amministrazione ad adottarlo già da mesi. «Certamente il Comune avrà anche un ritorno economico per gli oneri di urbanizzazione» prosegue Benedetti, che fa un quadro nero delle finanze comunali bloccate anche dal patto di stabilità imposto dal governo. «Le entrate comunali a bilancio vengono quasi esclusivamente dagli oneri di urbanizzazione: nel 2007 in bilancio da questa voce andarono oltre 3 milioni di euro, nel 2010 abbiamo prudentemente messo in opreventivo di introitare 1,5 milioni di euro ma a consuntivo dovremo rivedere la cifra a ribasso perché ad oggi sono stati introitati 600 mila euro. Quindi in tre anni la somma a bilancio per gli oneri di urbanizzazione si è ridotta di ben due terzi». Cosa prevede per grandi linee la variante: 1)possibilità di ampliare l’esistente sia in città che in campagna per la prima casa del titolare o dei parenti di primo grado-figli del 35% se l’appartamento e’ di 70mq di superficie, del 30% fino a 90 mq, del 20% fino a 110 mq, del 10% per superfici maggiori 2) autorizzazioni alla chiusura di terrazze e porticati delle singole unità abitative nei condomini, una piaga annosa che finalmente dovrebbe trovare una propria regolamentazione definitiva; 3) cambio di destinazione d’uso di annessi agricoli in campagna (Paratino, Collemezzano ecc.) censiti come fabbricati rurali in civile abitazione con requisiti severissimi (divieto se l’annesso è inferiore a 38 mq.,obbligo dell’allaccio all’acquedotto e alla fognatura, vincolo decennale di non poter vendere il manufatto per evitare compravendite finalizzate a speculazioni,obbligo di dotarsi di fotovoltaico per l’autosufficienza di energia). «Dopo la presentazione in consiglio a metà luglio —ha ribadito Benedetti — ci saranno almento due mesi di tempo per raccogliere le osservazioni dei cittadini, poi il ritorno al consiglio per il dibattito e la definitiva approvazione intorno ad ottobre». «Solo allora saranno accettate domande, ma gli interventi riguarderanno il periodo 1° giugno 2010- 31.12.2011».


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