Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Telegate allunga l'orario, sì dei dipendenti - Il Tirreno Livorno sabato 26 giugno

 


 
I contratti passano a 6 o 8 ore: tante adesioni a Livorno, non a Torino  
 
 
 LIVORNO. Livornesi solo mare, divertimento e nessuna voglia di lavorare? Non proprio. Almeno a giudicare da ciò che accade alla Telegate di Guasticce. La Contacta, azienda torinese che dal 1º giugno ha rilevato il call center subentrando al gruppo Seat Pagine Gialle, ha chiesto ai dipendenti la disponibilità ad aumentare di 2 o 4 ore il turno giornaliero per luglio e agosto. Voci non ufficiali dicono che, su 400, in 80 sono favorevoli al turno da 8 ore, e in 120 a quello da 6. Un dato notevole, ben diverso da quello che arriva dalla sede torinese, dove solo 4 lavoratori su 480 sarebbero disposti a prolungare il turno. Si sfaterebbero così il luogo comune del livornese troppo occupato a raggiungere il giusto grado di tintarella per lavorare, e quello del “polentone” stakanovista. Giuseppe Luongo, segretario provinciale della Cgil, commenta: «La città ha una grande fame di lavoro. Non è sorprendente che ci si preoccupi più del bisogno primario di lavorare, e quindi di mangiare, piuttosto che di godere del nostro mare. Al nord, nonostante la crisi, le possibilità lavorative sono maggiori, un’alternativa si può trovare. Qui la situazione è diversa, si deve accogliere ogni minima opportunità come un dato positivo».
 Attualmente i dipendenti della Telegate, quasi tutti sotto i 40 anni, lavorano 4 ore al giorno, per cinque giorni alla settimana. Il compenso si aggira sui 600 euro, qualcosa in meno per chi è stato assunto in tempi più recenti e ha un tipo di contratto diverso dai veterani. A loro la Contacta ha chiesto maggiore produttività per il rilancio dell’azienda, ottenendo una risposta molto positiva. Anche se non è certo che tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità saranno chiamati a lavorare 6 o 8 ore, i dipendenti chiedono che questa possibilità venga prolungata nel tempo. Sperano addirittura che venga inserita nel contratto. «Un intervento - continua Luongo - che darebbe ai dipendenti una stabilità maggiore e più duratura».
 
IO HO DETTO SI’  
 
Mi serve per il mutuo da pagare  
 
 
 LIVORNO. «Ho detto sì, sono disposta a coprire un turno di 6 ore - racconta una dipendente che ha chiesto di non rivelare il suo nome - Sono stata una delle prime ad essere assunta a Telegate, cinque anni fa, e questa è la mia unica occupazione. Ora sono sposata, non ho figli, ma ho un mutuo da pagare che incide molto sull’economia familiare. Uno stipendio maggiore, anche se solo per due mesi, mi farebbe molto comodo e mi darebbe una sicurezza in più. Come me molti colleghi sono disposti a lavorare di più, purché le sei o le otto ore continuino anche dopo l’estate e diventino a tempo indeterminato».
 
IO HO DETTO NO  
 
Grazie ma ho un secondo lavoro  
 
 
 LIVORNO. C’è anche chi ha detto no al turno di 6 o 8 ore. In molti riescono a mantenersi solo grazie ad un secondo lavoro, che non possono rischiare di perdere per due mesi di stipendio maggiorato al call center. Qualcuno, soprattutto le giovani madri, preferisce il part time per dedicarsi alla famiglia e alla cura dei figli. «Dovrei prendere una baby sitter per il mio bambino e ci rimetterei un sacco di soldi» dice una ragazza. Altri non sono disposti a svolgere per più di 4 ore consecutive un lavoro stressante che non offre possibilità di crescita. Le mansioni sono molto standardizzate, ma prevedono concentrazione e ritmi veloci.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP