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«Sindaco Anselmi, si dimetta» - La Nazione Piombino Sabato 26 giugno

 


Piombino: la richiesta arriva da Rifondazione dopo il caso fanghi  
 
 — PIOMBINO —
RIFONDAZIONE Comunista chiede le dimissioni del sindaco Gianni Anselmi e della sua giunta. La causa: il “naufragio” dell’operazione fanghi di Bagnoli. “E’ giunta alla fine la telenovela dei fanghi – incalza la segreteria della Federazione Prc Piombino Val di Cornia Elba -in un paese normale un politico o un amministratore che vede fallire clamorosamente i più importanti progetti su cui ha investito tanta parte del suo operare avendoli a suo tempo considerati vere e proprie “svolte epocali” che avrebbero risolto i problemi del territorio, dovrebbe prendere carta e penna oppure convocare una conferenza stampa per spiegare le ragioni del suo fallimento e trarne le conseguenze”. Rc indica pure cosa il sindaco dovrebbe dire alla cittadinanza prima di dimettersi: «Ho creduto che con i fanghi di Bagnoli si risolvessero tanti problemi di Piombino – dovrebbe in sintesi dire ricorda Rifondazione - ci ho investito tanto tempo, tante risorse, mi sono scontrato con l’opposizione e i dubbi di tanta parte della città a cui ho anche negato un referendum pur di portare a casa il risultato, ho firmato montagne di carte, accordi e contro accordi spendendo fior di soldi pubblici di consulenze, viaggi, convegni e propaganda ora dopo tutto questo arriva Tremonti e mette la parola fine alla “svolta epocale».
Bene, era tutto uno scherzo però io c’ho creduto e insieme a me c’hanno creduto in tanti a cominciare e dai ministri Matteoli e Pecoraro Scanio e siccome sono consapevole di aver fatto perdere prezioso tempo alla città all’inseguimento dei fanghi di Bagnoli sto valutando un gesto clamoroso, ma opportuno: le mie dimissioni da sindaco di Piombino . «Siamo sicuri – conclude Rc - che non lo farà, ma glielo chiediamo lo stesso noi: sindaco Anselmi, si dimetta lei e la sua giunta, compreso l’attuale assessore all’ambiente Marco Chiarei che tanto si è speso in questa operazione e chieda le dimissioni anche del ministro Altero Matteoli. Sarebbe un bel gesto che dimostrerebbe che questa città è stufa di essere coinvolta in mega progetti velleitari e mai realizzati. Siamo convinti che i piombinesi apprezzerebbero».
m.p.


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