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Appalti, le imprese del sud fanno manbassa - Il Tirreno Livorno

 


 
Allarme ribassi: azienda di Caserta vince con uno sconto del 43% ma è scartata 
 
I lavori per i 26 alloggi all’ex caserma Lamarmora affidati alla seconda impresa arrivata Altre offerte sotto esame 
 
 LIVORNO. Base d’asta: 2 milioni 540mila euro. Gara telematica espletata il 12 febbraio. Offerta migliore pervenuta, poco meno di 1 milione e mezzo. Rispetto alla base d’asta, ribasso del 43 per cento. Un’offerta «anomala» che il Comune ha scartato, aggiudicando l’appalto per la costruzione di 26 alloggi all’ex caserma Lamarmora alla seconda ditta arrivata, di Lucca, che aveva offerto un ribasso del 32 per cento. Una decisione presa nei giorni scorsi dopo un’attenta verifica dell’offerta fuori linea. Un caso estremo, certo, ma non isolato, ora che la crisi dell’edilizia ha spinto molte imprese a rastrellare lavoro a ogni prezzo. Imprese che quasi sempre vengono da fuori, aiutate dal sistema di gara adottato dagli enti pubblici: le gare telematiche.
 Il cahier de doleances che viene dagli imprenditori edili livornesi è che «non si vince più un appalto», perlomeno quelli di una certa consistenza vanno quasi sempre a imprese del sud. Più organizzate o forse semplicemente più spregiudicate. Imprese che non si peritano di offrire ribassi superiori al 30 e talvolta al 40 per cento.
 Altre due offerte anomale presentate in una gara indetta dal Comune sono sotto osservazione. La gara è quella per la costruzione di 76 alloggi di edilizia popolare in Corea, la base d’asta è di 7.543.000 euro. La prima e la seconda impresa arrivata hanno proposto ribassi intorno al 34-36 per cento che hanno fatto scattare le verifiche. Maxi-sconti che pongono interrogativi. Il più spontaneo: come è possibile portare a termine un’opera con uno sconto del genere se non mettendo in discussione l’affidabilità dell’impresa e la sicurezza del lavoro? Domande che si sono posti anche i tecnici dell’ufficio appalti del Comune.
 L’appalto della caserma Lamarmora è stato bandito con il sistema del maggior ribasso: vince chi offre il prezzo più basso. Ed in questo caso il Comune è già arrivato a una decisione.
 Quello di Corea invece, come tutti gli altri fatti dal Comune, segue il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: viene considerato il prezzo, ovviamente, ma anche altri parametri, a ciascuno dei quali viene assegnato un punteggio. In questo caso l’istruttoria sulle due offerte anomale è ancora in corso.
 Ma, dice il presidente della Cna Nocenti, «perplessità vi sono anche su gare di importi modesti, che vengono aggiudicate con ribassi importanti a imprese di fuori regione: ci chiediamo come possano a quelle cifre garantire stipendi, trasferte, contributi, sicurezza nei cantieri, materiali, qualità e certezza nel rispetto dei tempi di esecuzione». E la domanda non è peregrina. (c.m.)
 
Ai livornesi solo i piccoli lavori Ecco chi ha vinto le mini-gare  
 
 
 LIVORNO. Questi gli esiti delle gare on line fatte dal Comune nel 2010. Le gare d’importo minore sono quasi sempre vinte da imprese locali.
 Lavori stradali per piccole riparazioni urgenti di varia natura 2010. Importo lavori 50.000 euro. Aggiudicatario Clc (Livorno) con ribasso del 3,4%.
 Lavori di manutenzione ordinaria compreso il servizio di terzo responsabile impinti termici strutture comunali. Importo 73.500 euro. Aggiudicatario Marinozzi Giuseppe (Livorno) con ribasso del 22,85%
 Fornitura corpi illuminanti per illuminazione pubblica. Importo 50.000 euro. Aggiudicato a Aec Subbiano (Ar) con ribasso del 4,2%
 Lavori ampliamento scuola materna Munari in via Derna. Importo 20.285 euro. Aggiudicato a J.C.M. Jacovella (Livorno) con un ribasso del 24,4%
 Messa in sicurezza impianto illuminazione pubblica piazza della Vittoria. Base d’asta 109.048 euro. Aggiudicata a Lumar (Livorno) con un ribasso del 21.62%
 Contratto Corea 2, opere di urbanizzazione via Stenone, impianto illuminazione. Base d’asta 128.347 euro. Aggiudicata a Siem (Sesto Fiorentino) con un ribasso del 32,23%
 Riqualificazione arredi parco della Vittoria. Base d’asta 41.916 euro. Aggiudicato a F.lli Bollaro snc (Livorno) con un ribasso del 28,7%
 Realizzazione collegamento in fibra ottica tra palazzo comunale e ufficio tributi in via Marradi. Base d’asta 73.382 euro. Aggiudicato a Ocram Costruzioni srl (Pisa) con ribasso del 25,6%
 Sistemazione pavimentazione carreggiata via Fiume. Base d’asta 84.880 euro. Aggiudicata a F.lli Berti (Livorno) con ribasso 0,5%
 Manutenzione con abbattimento barriere architettoniche strade Base d’asta 224.000 euro per ciascuna circoscrizione. Strade circoscrizione 5 a Abate (Livorno) con ribasso del 13,4%; strade circoscrizione 4 a Di Gabbia/Casini (Livorno) con ribasso del 12,1%; strade circoscrizione 3 a a F.lli Berti (Livorno) con ribasso del 12,1%; strade circoscrizione 2 a Coop La Variante (Livorno) con ribasso del 6,3%; strade circoscrizione 1 a a Imperio Vittorio (Livorno) con ribasso del 6,3%
 Lavori restauro facciate 2º livello mercato centrale. Importo lavori 135.000 euro. Aggiudicato a Decoart srl (Firenze) con ribasso del 35,2%
 Lavori edili di risanamento delle facciate e sostituzione infissi scuola elementare Brin. Base d’asta 107.142 euro. Aggiudicato a Macchia srl (Collesalvetti) con ribasso del 23,8%


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