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Un osservatorio per la componentistica - Il Sole 24 Ore Centro Nord

 

Regione e industriali si sono impegnati ad attivarlo - Il settore conta 3mila addetti

Attrarre nuovi investimenti ma anche sostenere le imprese già esistenti , rafforzare la vocazione all'investimento e alla ricerca. L'operazione De Tomaso sta dando impulso a tutta l'area livornese e all'intero settore toscano dell'automotive. Regione, enti locali, Confindustria e sindacati sottoscrivono impegni per quello che è ritenuto, nonostante la crisi, una delle principali voci del Pil toscano: circa 3mila i dipendenti per un fatturato che nel 2009 si è attestato a 593 miilioni di curo.

«Ci siamo impegnati - dichiara Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive - ad attivare il tavolo per la componentistica auto, su sollecitazione dei sindacati, per mettere in linea tutti i soggetti, pubblici e privati, istituzioni e parti sociali e gli impegni di ciascuno per il settore». Altro impegno regionale, il risanamento idraulico dell'area di Guasticce e la bonifica dei sin (siti di interesse nazionale), questione sulla quale la regione promette di richiamare il governo centrale.
«Abbiamo ottenuto che il settore sia tra le priorità della politica economica toscana - commenta Umberto Paoletti, direttore Confindustria Livorno- Stiamo vedendo realizzarsi l'investimento Rossignolo per la De Tomaso, se i fondi statali si sbloccheranno. Cominciano finalmente ad essere applicati i protocolli localizzativi, ma, non per spegnere gli entusiasmi, vediamo di trattenere P esistente, oltre ad attrarre nuovi investimenti. Una partita gemella della ex Delphi è quella Trw, il cui piano industriale richiede in tempi rapidissimi il rinnovo del contratto d'affitto che invece resta incerto. La priorità delle multinazionali presenti è la ridefinizione del rapporto volumi/costi e quindi dell'organizzazione del lavoro, sulla quale si gioca concretamente l'attrattività del territorio. E' una gara di competitività che per essere vinta ha bisogno che ognuno faccia la sua parte».
All'ultimo tavolo per la componentistica, regione e istituzioni hanno convenuto con i rappresentanti provinciali di Confindustria e delle principali aziende automotive - Magna, Inalfa, Pierburg, Mtm, Trw , di dare corso ad un osservatorio permanente perla componentistica regionale, per analizzare l'andamento dei fattori che possono incidere sugli equilibri gestionali delle unità produttive.
Tra le azioni, sono state individuate politiche di incentivo all'attività di ricerca e sviluppo, irrobustendo le adesioni al Compolab,anche valorizzando l'esperienza maturata con il progetto regionale "Due, tre,quattro ruote". Ulteriore obiettivo dell'osservatorio mettere a sintesi tutte le possibili fonti di ncentivazione, europee, nazionali e regionali, con l'intento di generare una filiera per la sub fornitura, Le aziende hanno chiesto decisi interventi anche per la semplificazione burocratica e i costi energetici Per questo è stato concordato di chiedere al governo nazionale che la Toscana faccia parte stabilmente del tavolo nazionale della componentistica creato presso il ministero dello sviluppo economico.


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