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Tdt, scontro su due fronti - Il Corriere di Livorno

 

TERMINAL DARSENA TOSCANA Voto sospeso da Boccone su una modifica delle deleghe a Martini

Primo incontro in tribunale. Contrasto in consiglio di amministrazione

di Gianmaria Frati

Si sposta su due fronti lo scontro, in casa Terminal Darsena Toscana, tra la componente Compagnia e la Contship Eurokai. Da una parte, infatti, prosegue l'azione di responsabilità civile del socio (Compagnia) contro l'amministratore (Leonardo Martini) in tribunale; ma a breve verrà convocata una assemblea dei soci per chiedere chiarimenti su un episodio avvenuto in questi giorni durante il consiglio di amministrazione.
Il fronte legale. Ieri mattina si è svolta davanti al giudice la prima discussione dell'azione di responsabilità del socio Compagnia contro l'amministratore delegato. L'azione contiene al suo interno, come provvedimento cautelare, la richiesta di rimozione di Martini. Trattandosi della prima udienza, non si è entrati subito nel merito, anche perché si attendono i termini per la notifica di alcune memorie difensive.
Il fronte societario. Due giorni di consiglio di amministrazione in Tdt e clima teso, molto teso.
Di più non era trapelato fino a lunedì sera. Ieri il quadro si è finalmente delineato: secondo una ricostruzione attendibile, lo scontro si era consumato a seguito della presentazione di due proposte, da mettere al voto, che avrebbero modificato le deleghe assegnate all'amministratore Leonardo Martini. Un cambio di deleghe che di fatto avrebbe corrisposto ad una modifica dei patti parasociali. Motivo per il quale il presidente Boccone non avrebbe fatto mettere al voto le proposte. Anche perché gli assetti in consiglio di amministrazione non corrispondono a quelli della proprietà. Terminal Darsena Toscana è posseduta in due parti uguali dalla Compagnia Portuale e dalla Contship/Eurokai. La governance della società spetta però a Contship, la quale in caso di mancanza di accordo su alcune decisioni, può contare su un voto in più, quello dell'amministratore delegato, sua espressione. Da qui probabilmente la decisione del presidente Riccardo Boccone di non andare al voto, perché la decisione non avrebbe riguardato l'ordinaria amministrazione societaria ma una materia regolata dai patti parasociali e come tale spettante ai soci. L'assemblea. La palla passa dunque all'assemblea dei soci, la cui convocazione è partita in questi giorni; in quella sede si discuterà anche della modifica delle attribuzioni dell'amministratore.


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