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Restano gravissime le condizioni del marittimo caduto a bordo dell'Oglasa - Il Tirreno Elba

 

Al momento nessun indagato per l’incidente 


 PORTOFERRAIO. Restano critiche le condizioni di Giuseppe Peruffo, il quarantasettenne direttore di macchina sul traghetto Toremar Oglasa rimasto gravemente ferito in un incidente lunedì mattina a bordo della nave. La caduta da una scala, mentre stava lavorando per riparare la rampa all’interno del garage del traghetto, dove stavano imbarcando le auto per la corsa delle 8, ha provocato un ematoma rimosso con un intervento chirurgico. L’operazione è andata bene ma l’uomo non è ancora fuori pericolo e resta ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dalla Capitaneria di Porto, dal Rina e dall’Asl. L’inchiesta, affidata al pm Antonio Giaconi, va avanti senza che al momento siano stati eseguiti provvedimenti nei confronti degli eventuali responsabili dell’accaduto. Resta il fatto che - sulla base di quanto accertato dalla procura - i lavori di riparazione nei quali era impegnato Peruffo erano in corso senza che fossero state adottate le necessarie misure di sicurezza: l’uomo lavorava in altezza senza protezione. L’Oglasa è rientrata regolarmente in servizio ieri mattina. Giaconi non ha infatti ritenuto necessario, dopo il completamento dei rilievi, trattenere l’imbarcazione in porto. Resta invece sotto sequestro la scala dalla quale Peruffo è caduto.
 Sulla vicenda interviene anche l’onorevole Silvia Velo. La deputata del Pd, a seguito dell’incidente, ha presentato un’interrogazione ai ministri dei trasporti e del lavoro per richiedere con urgenza un forte impegno per contrastare il fenomeno delle morti bianche e dei continui incidenti sul lavoro.


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