
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Spariscono le società partecipate - Il Tirreno Elba domenica 13 giugno
VALENTINA LANDUCCI
PORTOFERRAIO. Il calcolo è solo approssimativo ma dovrebbe aggirarsi intorno ai cento posti di lavoro tra tempo indeterminato e contratti a termine. Netturbini, personale amministrativo, dipendenti degli approdi turistici, autisti. Tutti a casa con la cancellazione - prevista dal Governo - delle società partecipate. Colpa dei tagli alla spesa pubblica.
O meglio del comma 32 del decreto legge datato 31 maggio 2010 che sancisce la cancellazione, entro il 31 dicembre di quest’anno delle società esterne - partecipate o di proprietà - dei Comuni con meno di 30mila abitanti. E la lista all’Elba è lunga: Cosimo de’ Medici, Elbana servizi ambientali (Esa), Caput Liberum, D’Alarcon, Parco Minerario, Civitas. Solo per fare alcuni esempi.
Gli scenari. Tutte società dovranno essere messe in liquidazione, cioè chiuse, oppure in vendita ma come scatole vuote, dato che i Comuni che fino ad oggi ne erano proprietari dovrebbero poi assegnare di nuovo i servizi gestiti da queste aziende tramite bandi di gara. Per i dipendenti non ci sarebbe via di scampo. Ma c’è anche un problema legato ai servizi: aspetti fondamentali della vita cittadina, a cominciare dalla raccolta e dallo smaltimento dei rifiuti, dovranno essere obbligatoriamente affidati a società private.
Le preoccupazioni. A lanciare il grido d’allarme è il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che boccia l’intera manovra sugli enti locali varata dal Governo e in attesa di approvazione definitiva (entro la fine di luglio) da parte di Camera e Senato. Alla cancellazione delle partecipate si affianca - nel caso di Portoferraio - anche il taglio di circa 500mila euro di risorse statali «cosa che si tradurrà inevitabilmente - spiega il sindaco - in tagli su cultura turismo e purtroppo anche sociale per i nostri bilanci». La stessa manovra cancella per tutti i Comuni elbani la presenza del direttore generale e «impone che per ogni 5 pensionamenti tra le file dei dipendenti comunali - continua Peria - l’ente possa assumere una sola persona. Ciò significa che nel 2014, quando finirò il mio mandato, consegnerò al mio successore un comune con 40 dipendenti in meno rispetto a quelli che lavoravano per l’ente nel 2000».
Ma la preoccupazione maggiore resta comunque quella del futuro dei lavoratori delle partecipate. Preoccupazione condivisa dal presidente della Cosimo de’Medici, Lodovico Sacchi, che a Portoferraio si occupa di approdi, impianti sportivi e centro culturali: una trentina di posti di lavoro. «I servizi, in un modo o nell’altro non cesseranno di esistere - spiega Sacchi - il problema è il personale: mi auguro che vengano previste norme di salvaguardia nei confronti dei privati che rileveranno le aziende».
Le cose non vanno meglio a Capoliveri. «Alla nostra società Caput Liberum - spiega il sindaco, Ruggero Barbetti - affidiamo qualcosa come un milione di euro di lavori e servizi ogni anno. Compiti fondamentali per il nostro territorio: dai parcheggi, agli scuolabus, alla pulizia delle strade, alle visite nelle miniere. Stiamo cercando di capire come superare le difficoltà che si creeranno se dovessimo mettere in liquidazione la società. Tra le ipotesi ci potrebbe essere anche la nascita di una cooperativa al posto dell’attuale società pubblica, cooperativa che comunque dovrebbe mettersi sul mercato e non è certo la stessa cosa rispetto alla situazione attuale».
Preoccupazioni analoghe arrivano anche dal sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi che comunque attende di vedere come il decreto sarà modificato per adottare una decisione in proposito.
La via d’uscita. Chi pensaùa come uscire dai guai è Peria che per Esa, ad esempio, prospetta due scenari: l’ingresso nella società di tutti e otto i Comuni elbani o l’alleanza con altre società più grandi, in continente. La situazione sembra indicare l’inevitabile nascita del Comune unico. «Se l’Elba non perseguirà questa strada - dice Peria - entro pochi anni la pubblica amministrazione dell’isola sarà di fatto smantellata».
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Lavoro Previdenza
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIALE CARDUCCI 27 57122 LIVORNO (LI) |
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI AG. GENERALE DIV. SAI DI LUCA BARBAGLI
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA ROMA, 23B 57025 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA STRASBURGO 39 57023 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno