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Esposto sull'inquinamento - Il Tirreno Cecina 17 maggio
Il sindaco si è incontrato con il capo della Procura e ha disposto nuovi accertamenti
Lo annuncia Pellegrini per i laghetti di Casagiustri
MONTESCUDAIO. Un anno fa emise un’ordinanza con cui vietò l’accesso nelle ex cave. Scrisse all’Arpat chiedendo prelievi, analisi, accertamenti. Non avendo più saputo niente, il sindaco Aurelio Pellegrini è tornato alla carica. Si è incontrato con il capo della Procura, gli ha preannunciato un esposto e nel frattempo ha convocato la conferenza dei servizi.
«Stavolta vado fino in fondo» dice Pellegrini che ha avuto un colloquio con il capo della Procura, Francesco De Leo. «Si è mostrato molto interessato» dice il sindaco, che poi ha convocato la conferenza dei servizi disponendo una nuova serie di analisi. «Arpat e Asl cominceranno mercoledì - aggiunge il sindaco - e intanto presenterò un esposto contro ignoti. Lo porterò in Procura e vedremo cosa succederà».
Il problema è quello relativo ai laghetti di Casagiustri, le ex cave di argilla dove in passato ci sarebbero stati gettati rifiuti di vario tipo. Il timore è che ci siano finite anche sostanze tossiche. Ed è un grosso timore, perché là sotto c’è una falda pregiata.
Le segnalazioni e le denunce sono cadute nel vuoto ma fino a un certo punto, se è vero che Solvay avrebbe rinunciato proprio per questo a Idro-s, il progetto (già approvato) per raccogliere acqua dal fiume e utilizzarla a fini civili e industriali.
Le cave furono date in concessione al marchese Augusto Paltrinieri Malaspina e da lui affidate in gestione alla ditta Frassinelli. Risultano aperte nel 1992 ed esaurite nel 1998. Ma, ribadisce Pellegrini, «non ci sono documenti che indicano il collaudo della ricoltivazione, cioè la verifica che la chiusura fu fatta in regola».
GHEZZANI
«Raccolta rifiuti, chiederemo a Rea più tempestività»
CECINA. L’assessore Michela Ghezzani risponde all’intervento di un lettore residente nel quartiere C10-C11 e nelle vicinanze di piazza Iotti. «Piazza Iotti - dice Ghezzani - è stata di recente teatro di una manifestazione ciclistica organizzata dalla polisportiva Marina di Cecina a cui hanno partecipato 210 bambini. In quell’occasione nessuno mi ha rivolto lamentele né ho constatato segni così evidenti di degrado. L’area C10 E C11, è vero, finché il cantiere non chiuderà continua a essere un interregno tra amministrazione e ditte lottizzanti, ma da tempo si è creata una collaborazione tra noi e i residenti per mantenere in modo più che decoroso la parte comune. La segnalazione è comunque utile per mantenere alta l’attenzione sul fronte della cura del verde, anche se non esclusivamente spettante a noi, e sul fronte della raccolta dei rifiuti per predisporre interventi più puntuali del soggetto gestore (Rea, ndr). Sul comparto C10-C11 è tuttora aperta una convenzione e non è ancora stato effettuato il collaudo che ne può determinare la chiusura e la presa in carico dei soggetti preposti. Quanto ai rifiuti ho il sospetto che la manifestazione dello scorso weekend abbia coinciso con il fenomeno segnalato, per questo ci attiveremo per predisporre interventi più tempestivi».
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