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Una corsia veloce anti barriere - Il Tirreno Elba 16 maggio

 


 
Tagliandi di riconoscimento per i residenti sull’isola 
 
 
Ci saranno solo controlli a campione. L’Autorità portuale interviene dopo le numerose proteste dei pendolari  
 
BALDO PUCCINI  

 PORTOFERRAIO Una corsia preferenziale per i residenti elbani. Ma non solo. Un bollino sulle auto per evitare code e disagi agli imbarchi. Un porto, quello di Piombino, con meno barriere almeno per gli elbani. Una gestione flessibile, per quanto compatibile con l’attuale piano di sicurezza quello legato all’antiterrorismo.
 Una corsia di accesso, probabilmente quella centrale che sarà tutta dedicata al traffico diretto.
 Quello per l’Elba e per gli elbani con sbarre normalmente alzate e controlli a campione per evitare eventuali ritardi o disservizi che ostacolino l’esercizio del diritto alla continuità territoriale per i residenti e comunque l’accessibilità all’isola da parte di chi ci vive. La Prefettura di Livorno ha dato piena disponibilità a un progetto dell’Autorità portuale che, il presidente, Luciano Guerrieri illustrerà e che potrà anche subire delle modifiche alla luce delle varie osservazioni in un incontro previsto per mercoledì a Piombino con la presenza di tutti i sindaci o loro delegati e i rappresentanti delle varie associazioni di categoria che operano sull’isola. Un impegno preso poco meno di un anno fa dopo tanto clamore ed una tregua dopo estenuanti incontri alla ricerca di un punto di equilibrio tra la normativa della sicurezza e le richieste della popolazione elbana. Il tema delle barriere vedrà, insomma, un nuovo passaggio tra Autorità portuale Comuni e associazioni in una proposta migliorativa.
 Il sistema, obbligatorio in tutti i porti, del resto, trova difficoltà nel conciliarsi con il sistema turistico Piombino- Elba e con le esigenze della continuità territoriale.
 Un progetto che, comunque, nei momenti di maggior traffico manterrà il servizio di assistenza e instradamento all’utenza come avvenuto nel passato. L’obiettivo è ottenere il miglioramento dei servizi ai passeggeri dei porti con particolare riferimento agli abitanti dell’isola anche alla luce della continuità territoriale. Una corsia preferenziale per ridurre le attese ai varchi, simili a caselli autostradali e ai controlli attivi 24 ore su 24 per tutto l’anno al porto di Piombino. Per arrivare al traghetto per l’Elba occorre accedere accedere esclusivamente dal varco posizionato sul viale Alberto Dalla Chiesa, e solo se in possesso di biglietto o di autorizzazione. Il piano corrisponde alle normative nazionali e internazionali per salvaguardare il porto da attacchi terroristi e atti criminosi ma a volte rischia di mandare in tilt tutto il sistema. Paola Mancuso è il segretario generale dell’Autorità portuale. Dice: «Il lavoro degli uffici nella piena collaborazione con gli enti competenti ha elaborato una proposta che giunge all’esito di un percorso tecnico finalizzato a ricercare un equilibrio tra efficacia del piano di sicurezza e valorizzazione del diritto alla continuità territoriale. Se la proposta sarà condivisa dal territorio sarà successivamente sottoposta al Comiato Tecnico impegnato nella verifica annualedel piano».
 

Avaria, torna indietro il traghetto Moby  
 
Disagi per centinaia di passeggeri alla prima corsa di ieri  
 
 
 PORTOFERRAIO. Nave Moby in avaria durante la traversata da Portoferraio a Piombino e una vera disavventura quella che è capitata, ieri mattina alle 6,30, ai passeggeri del Moby Love. La nave aveva lasciato lo scalo elbano in perfetto orario, ma è stato dopo circa una ventina di minuti che sono cominciati i problemi.
 Dopo aver superato lo Scoglietto, all’altezza di Nisporto lo speaker della compagnia ha avvertito i passeggeri dell’avaria tecnica aggiungendo inoltre che il personale di bordo avrebbe cercato di risolvere il problema.
 Nel frattempo la nave compiva un largo giro per verificare se fosse in grado di raggiungere comunque il porto di Piombino.
 «Siamo stati subito informati del tipo di problema che avevamo a bordo - dice un passeggero al momento del suo rientro al molo di Portoferraio - e questo ci ha rassicurato. Ognuno in cuor suo faceva affidamento che si potesse continuare la corsa fino al di là del Canale e invece così non è stato».
 Con tutta probabilità il personale di bordo non è riuscito a risolvere il guasto alla pompa; per questa ragione il comandante ha optato per il ritorno a Portoferraio. «Ma non avevamo ancora lasciato l’Elba - dice Alice Mazzei, che con un gruppo di altre 15 atlete di un gruppo di danza di Portoferraio era sul traghetto per raggiungere Castiglioncello dove era in programma un saggio di danza classica e moderna - La nave ha effettuato alcuni giri per poi far rotta definitivamente su Portoferraio». Ma anche la manovra di attracco non è stata facile, proprio a causa del difetto meccanico. Il comandante ha cercato almeno due volte di avvicinarsi al pontile per l’attracco. Alla fine l’operazione è riuscita; ai passeggeri non è rimasto altro che imbarcarsi su un altro traghetto della compagnia, ma nel frattempo gli appuntamenti e i programmi che erano stati fatti per la mattina erano saltati, come pure perse le coincidenze con treni e autobus diretti a Livorno.
 

Per evitare problemi al traffico estivo saranno eseguiti solo i primi interventi del progetto da 4 milioni  
 
Maxi piazzale al porto, i lavori slittano a settembre  
 
 
 PORTOFERRAIO. Slittano, con tutta probabilità, a settembre i lavori per realizzare il maxi piazzale fra molo Gallo e pontile Massimo.
 La Sales, la ditta che si è aggiudicata l’appalto dell’opera per 4 milioni di euro ha già commissionato i pali che saranno infissi sul fondo del mare.
 Strutture che devono essere fatte in tempi brevi e che dovrebbero essere consegnate a giorni.
 Poi ci sarà il dragaggio dell’area e l’intervento conclusivo che per evitare problemi a tutto il traffico portuale slitterà a fine estate quando decollerà un’opera attesa da tempo in grado di risolvere i problemi dell’intera area portuale di Portoferraio, vero e proprio baricentro di tutto il traffico passeggeri per l’Elba, anche alla luce dei nuovi vettori che opereranno sulla tratta di Portoferraio. Il progetto prevede un maxi piazzale di oltre 3mila metri quadrati, per l’esattezza 3200 metri quadrati che andrà a coprire lo specchio acqueo che va dal molo Massimo fino alla banchina di Alto Fondale. Un’area di stoccaggio per i mezzi all’imbarco per i traghetti Toremar e non solo ma anche un’area del porto migliore per il traffico crocieristico. Un intervento previsto fra il lato nord del pontile Massimo e la banchina Alto Fondale e che prevede anche il prolungamento del pontile del molo Massimo per 50 metri fino a raggiungere la lunghezza di 125 metri e conseguente allargamento a 25 metri. Un progetto affidato alla Sales e modificato rispetto a quello iniziale anche alla luce delle varie osservazioni che nel tempo sono emerse e che sono state recepite dall’Autorità portuale di Piombino. Intanto il banchinamento sarà più arretrato verso terra per un minore impatto ambientale e per garantire maggiore sicurezza. Poi il prolungamento della banchina Alto Fondale di circa 80 metri con conseguente raccordo della stessa con la Calata Depositi e di conseguenza l’aumento del piazzale. Un riodino complessivo dell’area portuale che è iniziato con la messa in opera dei pontili galleggianti in calata Buccari in questo caso ormeggi destinati mezzi nautici delle forze dell’ordine e più posti destinati al diporto nella darsena medicea. Un riordino complessivo che passa anche attraverso una nuova destinazione per la flottiglia dei pescherecci, la realizzazione della sede dell’Apt nell’immobile dell’ex Gattaia.


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