Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Pagella positiva per l'ambiente - La Nazione Livorno

 


Ma non c’è ancora il piano-bonifiche. Il rapporto dell’Arpat
 
 — LIVORNO —
CE LA CAVIAMO nella raccolta differenziata e per quanto riguarda la qualità dell’aria le previsioni a medio termine sono positive, senza rischi di superamento per biossido di zolfo, piombo, monossido di carbonio e benzene. E’ quanto emerge dal rapporto sullo stato di salute ambientale della Toscana presentato dall’Arpat relativamente alle province di Livorno, Massa Carrara, Lucca e Pisa. Nella raccolta differenziata Livorno raggiunge il 35%, seconda dietro Lucca al 40%, mentre Massa Carrara è il fanalino di coda con solo il 26%. Per l’aria, c’è tendenza al miglioramento a livello regionale e, come si è visto, Livorno non sembra correre rischi sui limiti di diverse sostanze. Un altro elemento da evidenziare è che le emissioni di ammoniaca sono in parte attribuibili al trattamento dei rifiuti, sia qui che nel Pisano. Per le aziende a rischio-incidente, invece, non andiamo bene: in Toscana ce ne sono 26 e di queste ben 12 in territorio livornese, mentre solo due a testa ne hanno le altre tre provincie prese in esame dal rapporto. Negli ultimi 4 anni, tuttavia, il numero della aziende soggette a notifica ed al rapporto di sicurezza è comunque calato a Livorno sono scese da 5 a 2.
APPARE invece in totale situazione di stallo la situazione delle bonifiche: anche Livonro, come Pisa, Lucca e e Massa, non ha ancora presentato il piano. Ed è un fatto negativo perchè il «Sin» di Livorno è quello più importante, comprendente l’area portuale con un’estensione di 1488,5 ha di mare ed acque interne e 705 ha di parte continentale, compresa nei comuni di Livorno e Collesalvetti, con la raffineria Eni, la centrale dell’Enel e varie industrie chimiche; vi sono comprese, inoltre, le aree portuali e demaniali, i depositi costieri di idrocarburi e prodotti chimici e siti dismessi come l’ex Carbochimica. Fiore all’occhiello della costa labronica resta la qualità delle acque di balneazione con il 100% di idoneità. «Complessivamente l’area in questione non presenta criticità significative — commenta Sonia Cantoni, direttore generale di Arpat — rispetto all’andamento regionale, nonostante la presenza di specifiche fonti di pressione che localmente generano criticità relative all’aria, alle acque e alle aree soggette a bonifica».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP