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Zincatura 5: parte la produzione Segnali di ripresa per Magona - La Nazione

 

 
I sindacati soddisfatti, ma prudenti. «Per ora si naviga a vista»
 

— PIOMBINO —
ZINCATURA 5: pronto a giorni il primo rotolo di zincato. Un andamento, quello del mercato Magona, lento ma rassicurante che fa ben sperare. Dopo le assunzioni degli interinali adesso nello stabilimento ArcelorMittal Piombino si attende di vedere la zincatura 5 in produzione effettiva, anche se ormai da settimane sta marciando. «Si naviga a vista – ci conferma Claudio Bartolommei Rsu Uilm – ma l’entrata in marcia della zincatura 5 e soprattutto il fatto che vada in produzione su due turni (oggi solo con il turno spezzato), fino a fine anno, ci fa ben sperare». Per il primo trimestre del 2010 la produzione prevista si aggira sulle 126mila tonnellate e questo vorrebbe dire la marcia delle tre zincature, la 2, la 4 e la 5. La zincatura 4 e 2 insieme possono infatti produrre 105mila tonnellate. Quindi la quinta in produzione dovrebbe dare un importante contributo. Intanto circola voce che Magona abbia intenzione di investire un paio di milioni nella zincatura 2, lavori che dovrebbero riguardare la parte dei forni. Una proposta fatta dalla dirigenza, che potrebbe avere risposte nei prossimi giorni.
E DAL PUNTO di vista occupazionale anche in questo caso la situazione è stazionaria. «La novità è che partirà nuovamente la lettera per la mobilità volontaria – ha detto Bartolommei – per il resto l’azienda ha chiuso la cassa integrazione, ha assunto venti interinali e la marcia della zincatura 5 fa ben sperare per i ricollocamenti». Quest’aspetto fu evidenziato anche dall’«ad» Leandro Nannipieri che ci disse che «quando partirà la zincatura 5, per un paio di mesi useremo manodopera interna, ma non è escluso di richiamare qualche interinale». Il mercato condizionerà anche le fermate della verniciatura e del laminatoio, così come saranno condizionate dalla marcia della zincatura 5.
Maila Papi

PIOMBINO LUCCHINI, I SINDACATI SCRIVONO AL MAGGIOR AZIONISTA  
 
Lettera aperta Fiom a Mordashov: «Preoccupati per lo stabilimento»

 
— PIOMBINO —
LA FIOM, Rsu Lucchini, scrive ai vertici aziendali per chiedere un incontro. «Nei prossimi giorni saranno presenti, nello stabilimento, tutti i vertici della Lucchini Severstal, compreso il maggior azionista Aleksey Mordashov. Come Fiom, siamo preoccupati dell’andamento della crisi che, a differenza dei proclami del governo, non accenna a miglioramenti. Chiediamo ai massimi vertici della Lucchini Severstal, in questa occasione, lo spazio per un confronto con tutte le organizzazioni sindacali, soprattutto in un momento come questo, in cui i problemi aperti dalla crisi dei mercati influiscono sull’abbassamento delle quantità di acciaio prodotto, sull’incertezza dei futuri investimenti, sui problemi legati alla qualità dei prodotti. Tutto ciò nell’ottica delle buone relazioni avute fino ad oggi, che hanno portato a buoni risultati aziendali, nonché ad accordi molto avanzati per quello che riguarda la tutela dei lavoratori e per garantire il futuro del sito produttivo».


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