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Le proposte di Confindustria in vista della privatizzazione Toremar - Il Tirreno
«Le priorità? Continuità, efficienza e tariffe»
PORTOFERRAIO. Continuità territoriale, collegamenti efficenti, riequilibrio delle tariffe. Linee guida della Confindustria sul futuro della Toremar. Linee guida per la liberalizzazione del trasporto marittimo tra l’Elba e il continente.
Andrea Gemignani è il presidente di Confindustria Livorno. Dice: «La firma dell’accordo che trasferisce la proprietà della Toremar alla Regione, rappresenta un passo importante per la liberalizzazione del trasporto marittimo tra l’Elba e il continente. Questo risultato positivo è stato il frutto di un’intensa attività di rapporti tra le istituzioni, la Regione e il Governo ed in particolare del Ministro Matteoli, che da tempo lavora per la soluzione della vicenda». Restano prioritari gli obiettivi della continuità territoriale e dell’efficienza delle linee per la salvaguardia degli interessi dei residenti elbani e delle attività economiche. Sarà quindi determinante la definizione dei contenuti del bando per l’affidamento della Toremar, che dovrà essere emanato dalla Regione Toscana. Di certo l’accordo siglato Fra Regione e Governo per Toremar prevede clausole contrattuali minime che saranno oggetto anche del prossimo bando di gara. In dettaglio: sarà ribadito l’obbligo di utilizzare le navi sulle rotte regionali assegnate e solo su quelle, nonché le salvaguardie, in caso di iandempienza o contenzioso, che assicurino il permanere della flotta al servizio dell’arcipelago, nonché la continuità del servizio. Rimarca Gemignani: «Sarà fondamentale nella stesura del bando prevedere un adeguato numero di linee unitamente ad corrispondente periodicità dei collegamenti, con particolare attenzione per un riequilibrio della tariffazione del traffico commerciale, al fine di colmare l’attuale gap che l’economia elbana sconta rispetto alla concorrenza continentale».
Terza compagnia, ora si può
Sette gli slot disponibili sulla linea Piombino-Elba
PORTOFERRAIO. Il porto di Piombino è pronto a ricevere la terza compagnia di navigazione. Almeno da un punto di vista tecnico, quello legato all’utilizzo delle banchine. Sette possibilità di attracco durante l’arco della giornata. Sette slot, come dire una finestra di tempo entro la quale una imbarcazione ha il permesso di ormeggio.
Bande orarie per lo svolgimento dei servizi di linea marittimi che tengono conto delle particolari esigenze degli armatori.
Oggi si apre la procedura destinata alle compagnie di navigazione.
Trenta giorni di tempo per presentare formale istanza nell’ambito della gara di aggiudicazione sulla tratta destinata, esclusivamente, da Piombino all’Elba.
Luciano Guerrieri è il presidente dell’Autorità portuale di Piombino.
Dice: «Abbiamo lavorato intensamente per venire incontro alle esigenze oggettive dell’isola d’Elba sui servizi marittimi, elaborando delle procedure, quelle relative agli slot, che permettano, in questo caso, a più compagnie di navigazione di entrare nel mercato delle tratte elbane nonostante la limitatezza delle infrastrutture portuali».
Tre periodi distinti, invernale, pasquale e estivo e, in quest’ultimo caso, sette possibilità di attracco.
Una griglia di fasce orarie sulla quale gli operatori potranno articolare le loro esigenze.
Rimarca Guerrieri: «Da parte dell’Autorità portuale non ci sono vincoli. Il nostro lavoro ha preso atto della disponibilità della infrastruttura portuale e dalla necessità di assicurare la par condicio fra tutti gli interessati. Sono state individuate fasce orarie in tutti i periodi dell’anno anche e soprattutto in quello estivo articolati nella programmazione tenendo conto anche delle richieste che arrivano del territorio».
Ci sarà una scala di priorità: l’annualità del servizio, la diversificazione delle tratte secondo esigenze precise e legate, in particolar modo, alla continuità territoriale.
Paola Mancuso è il segretario generale dell’Autorità portuale di Piombino.
Commenta «É fondamentale che i criteri di partecipazione siano aderenti alle richieste di garanzia per la continuità territoriale che vengono sollecitate da tutto il territorio. Riteniamo fondamentale che la procedura abbia la massima pubblicità e comunicazione anche perchè, voglio rimarcarlo, lo scorso anno non era arrivata nessuna istanza al riguardo. Noi ci assumiamo l’impegno nel fornire la massima informazione e disponibilità dei chiarimenti in merito a tutti gli adempimenti necessari e attendiamo la fase della procedura. Certo si tratta di un passo importante in un momento così delicato per il futuro dei collegamenti fra Piombino e l’Elba. É necessario garantire nel nostro ruolo istituzionale ogni strumento utile che sia in grado di fornire risposte chiare e precise per il territorio».
Un segnale forte che è stato lanciato.
Tocca ora agli armatori: Corsica Ferries, Buquebus o quanti altri ne hanno capacità tecniche, professionali, economiche e organizzative, raccoglierlo.
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