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Cinquecento rischiano per la cassa integrazione - La Nazione Piombino
PIOMBINO SIMONCINI: «E’ UNA PRIORITà NAZIONALE»
In Val di Cornia 400 nell’artigianato 50 nell’industria
— PIOMBINO —
A ROMA per chiedere lo sblocco di un miliardo di euro, necessario per rifinanziare la cassa integrazione in deroga. Una delegazione piombinese era presente ieri insieme all’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil davanti a Montecitorio per sollecitare l’immediato rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. L’assessore, anche nella veste di coordinatore del settore lavoro della Conferenza delle Regioni, commentando la sua partecipazione, ribadisce con forza la preoccupazione della Toscana e delle altre Regioni per una situazione in cui ancora mancano circa 200 milioni per chiudere l’arretrato 2012 mentre, per il 2013, servirebbe ancora quasi 1 miliardo e 500 milioni.
DI FRONTE a questa situazione, l’assessore ha sentito come doveroso unirsi alle organizzazioni sindacali nel chiedere una risposta immediata da parte di Governo e Parlamento che consenta la veloce riapertura delle autorizzazioni. In Toscana, infatti, la Regione ha terminato le risorse assegnate ed è stata costretta a bloccare le autorizzazioni, dopo aver coperto le richieste pervenute per la cassa integrazione al 30 gennaio scorso e per la mobilità al 28 febbraio. In Val di Cornia sono poco meno di 400 i dipendenti, del settore artigianato e commercio, a rischiare di non avere nessun sostentamento, a partire da aprile, a causa della mancanza di fondi. Una cinquantina invece son i lavoratori del settore metalmeccanico, ai quali è già stata riconosciuta la cassa integrazione in deroga.«Il dramma sociale di migliaia di lavoratori privi di sostegno al reddito – afferma Simoncini – è un’emergenza e, come tale, deve diventare da subito una priorità per Governo e Parlamento, anche con l’emanazione di un decreto legge». E intanto da Roma, dal vicepresidente alla Camera del gruppo Pd, Silvia Velo arriva il «pieno sostegno alla manifestazione organizzata dai sindacati il 7 maggio a Roma per difendere la siderurgia piombinese. Mi sono attivata per promuovere, quel giorno, un incontro dei lavoratori metalmeccanici con la presidente della Camera Boldrini.
IL GOVERNO deve attivare tutte le strade possibili per garantire la continuità di produzione per il polo siderurgico iniziando con l’inserimento di Piombino tra le aree di crisi complessa così da permettere adeguati finanziamenti per quello che è il primo polo siderurgico per i prodotti lunghi». E in serata, al termine di una riunione apposita sul tema, il sottosegretario De Vincenti ha annunciato che Piombino sarà inserito nelle aree di crisi complessa nel prossimo consiglio di ministri.
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