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La Nazione Livorno - «In Aamps c'è stato un tradimento»

 

L’ira di Cosimi sulla fuga di lettere
E per la successione di Rosi spunta il nome del direttore Salonia


— LIVORNO —
«IL FUTURO delle aziende non dipende dai presidenti delle società. La gestione è una cosa ma gli indirizzi politici spettano al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale». Il sindaco Alessandro Cosimi ha riposto così alle sollecitazioni del capogruppo del Pdl Bruno Tamburini che, in apertura del consiglio comunale di ieri mattina, ha chiesto delucidazioni sulla lettera che l’amministratore unico di Aamps Angelo Rosi ha scritto al primo cittadino, come anticipato da La Nazione del 13 febbraio. Una lettera nella quale l’amministratore Rosi ha dato indicazioni sul suo successore, nella persona della giovane Sonia Faccin dipendente della Provincia, apprezzata anche a Palazzo Granducale per la sua professionalità in materia economica. A lei, infatti, il presidente Giorgio Kutufà aveva affidato l’elaborazione della conferenza economica, poi naufragata per le vicissitudini della Provincia. Cosimi è stato molto duro su questa vicenda: «Ci sono delle relazioni tra soggetti — ha spiegato il primo cittadino — e ricevere appunti, perché di questo si tratta, dal responsabile di una società partecipata è routine. Non si trattava di una lettera ufficiale, bensì di un appunto. La cosa che ritengono molto grave è che dentro quell’azienda ci sia chi ha tradito certi rapporti».
TRADIMENTO, una parola che Cosimi ha ribadito più volte per commentare quanto accaduto nelle relazioni tra Comune e Aamps. «L’importante, comunque, non è tanto che l’amministratore unico abbia fatto un nome — continua — quanto nella risposta dell’amministrazione. Ovviamente questa vicenda dimostra la perdita di etica da parte dell’azienda». Già in commissione l’assessore al bilancio Valter Nebbiai aveva detto: «Una delibera di giunta del 2010 stabilisce che le nomine dipendono dal sindaco in base a criteri di competenza e requisiti precisi». e seguendo questi criteri sarà individuata la persona che, a maggio, sostituirà Rosi. Sono i motivi economici a dettare la resa del rapporto tra Comune e il professionista; con la spending review anche il Comune di Livorno non si può più permettere di pagare gli stipendi d’oro ai manager. Tra i papabili per il dopo-Rosi spunta il nome di Antonio Salonia, direttore generale del Comune, che potrebbe gestire anche la delicata vicenda della vendita dell’immobile in via Bandi.
m. b.


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