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Il Tirreno Piombino - Ecco la 398 fino al porto Pronto il piano esecutivo
L’approvazione e il finanziamento dovranno essere deliberati dal nuovo Cipe Ma c’è un possibile colpo di scena: lo svincolo dall’autostrada Tirrenica
VIABILITà»UN’OPERA DA 145 MILIONI
di Giorgio Pasquinucci PIOMBINO Presentato ieri mattina in municipio i progetto esecutivo della bretella di prolungamento 398, comprensivo del tratto che attraversa la zona industriale. Poco più di 5 chilometri di strada per collegare velocemente Montegemoli con le banchine del porto. «Lo stesso progetto – ha spiegato il sindaco Gianni Anselmi – è stato acquisito da dicembre dal ministero delle Infrastrutture». Prima ancora di entrare nel merito delle caratteristiche tecniche del tracciato, il sindaco ha tuttavia fatto il punto sull’iter dell’approvazione e del finanziamento dell’opera. La delibera del Cipe di agosto, pubblicata il 27 dicembre nella Gazzetta Ufficiale, aveva infatti suscitato qualche perplessità. Tra i lotti dell’autostrada Tirrenica approvati, infatti, non c’era il primo tratto della 398, da Montegemoli al Gagno, che la Sat si era impegnata a progettare e finanziare direttamente. «Siamo stati noi – ha chiarito il sindaco – a chiedere che la 398 fosse progettata per intero e non solo per il primo tratto». Anselmi a quella riunione di agosto del Cipe c’era e, delibera alla mano, spiega che la Sat fu impegnata a consegnare al ministero il progetto definitivo della bretella di Piombino entro il 31 ottobre 2012. «E non è stato facile – sostiene – far accettare questo impegno alla Sat. Se avessimo accettato che il Cipe deliberasse solo sul primo tratto, oggi non avremo avuto il progetto definitivo dell’intera opera, che da solo vale un milione di euro». Ma che cosa resta da fare perché finalmente si possano aprire i cantiere? La vicenda passerà nelle mani del nuovo governo, che dovrà sottoporre il progetto al Cipe e predisporre il finanziamento per i secondo tratto. Il primo, da Montegemoli al Gagno - che avrà un costo di circa 50 milioni - sarà a carico delle Sat. Dal Gagno fino al porto per il momento vale l’accordo di programma firmato a suo tempo da Comune, Regione e ministero. Il Comune prevede di riversare sulla 398 i 20 milioni che la Sat si è impegnata a concedere per la viabilità alternativa (la Fiorentina-Ghiaccioni), la Regione ci metterà 20 milioni ed il ministero altri 25. Ma a questo punto Anselmi introduce un interrogativo inaspettato: «Se la 398 rimarrà vincolata all’autostrada. Il nuovo governo dovrà infatti sciogliere questo nodo: mantenerla ancorata alle problematicità della Tirrenica o valutare l’opportunità di realizzarla autonomamente in considerazione alle criticità del territorio e dell’esigenza di sviluppare porto. Certo i tempi devono essere ragionevoli. Non si può aspettare che si sciolgano i problemi del lotto delle Tirrenica di Orbetello – sottolinea Anselmi – per mettere mano alla 398». Non lo dice, ma si capisce, che la strada potrebbe essere finanziata con i soldi del decreto sviluppo per le aree di crisi complessa. Il Progetto. La nuova strada partirà da Montegemoli con uno svincolo a raso, mentre la Geodetica s’incrocerà in sopraelevata. Il percorso è lineare per circa 2,8 Km fino al Gagno a quattro corsie. In questo tratto è previsto un viadotto per scavalcare la rete ferroviaria Lucchini. Un primo svincolo è previsto all’altezza dell’ex Irfird, per consentire il collegamento con le aree destinate alla nautica e alla cantieristica. Al Capezzolo un altro svincolo ripartirà la strada in due direzioni: una su viale Unità d’Italia, l’altra - ad una corsia per ogni senso di marcia - attraverso gli impianti Lucchini. L’attraversamento della rete stradale e ferroviaria della fabbrica è previsto per un tratto di 440 metri in galleria. Si proseguirà quindi fino all’altezza del primo svincolo a Portovecchio che consentirà di entrare direttamente in porto. Da qui partirà un viadotto che attraverserà lo stabilimento della Magona per sfociare poi allo svincolo finale previsto sul viale Regina Margherita, all’altezza della via Generale Dalla Chiesa che conduce alla stazione marittima e al futuro porto turistico di Poggio Batteria. L’ultimo tratto è però un’opera molto complessa, per la quale è previsto un costo aggiuntivo di 30 milioni di euro, per il quale deve essere ancora individuata la forma di finanziamento. «La delibera del Cipe – spiega ancora il sindaco – dice chiaramente che fino a che non saranno approvati i tutti i lotti, compreso il nostro, non saranno avviati i lavori dell’autostrada».Da un lato questa è una garanzia, dall’altro rimanda anche al cantiere della 398 alla soluzione dei diversi problemi che presenta ancora il progetto della Tirrenica. Ecco dunque che può tornare in ballo una diversa ipotesi di finanziamento nell’ambito del decreto sviluppo al quale Piombino a buone possibilità di avere accesso.
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