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La Nazione Rosignano - Solvay, i lavoratori al bivio

 

ROSIGNANO DEVONO PRONUNCIARSI SULL’IPOTESI DI ACCORDO SUI «TAGLI»
Cresce l’ansia per la prima assemblea
di CINZIA GORLA


— ROSIGNANO —
L’INVITO al senso di responsabilità è stato lanciato ai lavoratori non solo dalle Rsu che hanno condotto la lunga trattativa, ma anche dalla stessa Solvay, che, da noi interpellata, è stata molto diretta sottolineando che se i lavoratori non approveranno l’ipotesi di accordo se ne prenderanno la responsabilità. E domani pomeriggio tocca proprio ai lavoratori. E’ tutto nelle loro mani. C’è molta attesa per l’assemblea di scena in via Piave, la prima delle due assemblee in cui i lavoratori sono chiamati a dare il loro ok all’ipotesi di accordo siglata dalle Rsu coordinate da Marco Baldini lunedì sera nella sede livornese di Confindustria.
LAVORATORI che martedì mattina hanno sospeso lo stato di agitazione consistente nel blocco degli straordinari. C’è molta attesa per l’ok a un’ipotesi di accordo a cui l’alternativa, sono stati molto chiari i rappresentanti delle Rsu — ma è stata molto chiara anche Solvay — è quella cassa integrazione a cui la multinazionale belga mai è ricorsa nei suoi cento anni di vita e di storia a Rosignano, come mai è ricorsa ai licenziamenti. Un’ipotesi di accordo che alla fine ha sposato la linea di riorganizzazione tracciata dall’azienda diretta da Michelle Huart, con sessanta tagli, il 10% della forza lavoro complessiva, di cui dieci già in atto dal giugno scorso e una cinquantina nei prossimi due/tre anni. E che consiste, in sostanza, nel non reintegrare i pensionamenti, coprendo quelle posizioni rimaste scoperte che si riterrà necessario coprire ricorrendo alla redistribuzione dei lavoratori. Rivolgendosi all’inserimento di giovani se non ci saranno posizioni eccedenti.
UN’AZIENDA che mantiene pressoché invariata quest’anno e nel 2014 la cinquantina di milioni annui di investimenti per manutenzioni ed esercizio. Un’ipotesi di accordo «tragica» l’hanno definita le Rsu evidenziando come però questo accordo permetta di conservare tutte le attività produttive confermando lo stabilimento a Rosignano e tutelando e mantenendo il salario. E dunque l’attesa per l’assemblea di domani, va da sé, è molto alta, e potrebbe esserci anche un confronto molto acceso tra lavoratori e Rsu. Un’assemblea in via Piave che è il primo snodo che l’ipotesi di accordo dovrà superare, poi lunedì pomeriggio c’è la seconda e ultima assemblea, stavolta in via Moro, a pochi passi dallo stabilimento, in casa delle Rsu.


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