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La Nazione Piombino - 22 dicembre - Lucchini, i libri contabili in Tribunale

 

PIOMBINO L’AZIENDA HA PRESENTATO ISTANZA DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA. IL PERCORSO
A breve la nomina di un commissario. I sindacati: «Occupazione da tutelare»


— PIOMBINO —
LA LUCCHINI ha chiesto l’amministrazione straordinaria. Lo ha annunciato l’azienda con un comunicato scarno: «Lucchini S.p.A. comunica che in data odierna è stata presentata al Ministero dello Sviluppo Economico l’istanza di ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria ex D.L. 347/2003. Il Consiglio di Amministrazione auspica soluzioni per la crisi della società, che sappiano valorizzare gli sforzi fin qui sostenuti dall’azienda». Ieri alle 12.30 sono stati chiamati dalla direzione i tre coordinatori Rsu (Mirko Lami Fiom, Lorenzo Fusco Uilm e Sergio Cardellini, Fim) a loro ha comunicato che sono stati portati i libri al Tribunale a Livorno, e contemporaneamente al Ministero dello sviluppo economico a Livorno. Come commissario si parla di Piero Nardi, ex dirigente delle Acciaierie.
«CI HANNO comunicato che nel giro di brevissimo tempo verrà nominato l’amministratore straordinario da parte del governo – ha dichiarato Mirko Lami che è il nuovo referente per la Fiom nazionale della siderurgia in Europa - oggi si è chiusa una fase difficile, ma se ne apre un’altra altrettanto difficile e complessa. La speranza è che il governo abbia gli strumenti per rendere appetibile questo stabilimento. Spero anche che venga convocato quanto prima un tavolo della siderurgia o un Comitato dell’acciaio italiano come c’è in tutta Europa con la volontà di far tornare strategica la siderurgia in Italia».
«OGGI non è una bella giornata – ha commentato Vincenzo Renda segretario Uilm – speravamo che la vicenda si concludesse in un modo migliore. C’è rammarico per il tanto tempo perso in questi mesi. La prima richiesta che faremo al commissario sarà quella di mantenere l’occupazione e i contratti che stanno per scadere. Se ciò non avvenisse dovremmo rassegnarci ad una non ripartenza dei ritmi produttivi che questo stabilimento può e deve ancora fare». «Si è chiuso un capitolo, se ne apre un altro irto di difficoltà, giudicheremo il commissario sul campo» dice Fausto Fagioli, segretario Fim «per noi restano i capisaldi del lavoro e ciclo integrale». Il commissario che sarà nominato dal governo, avrà quindi sei mesi di tempo per elaborare un piano, che, a sua volta, dovrà essere poi approvato dal Tribunale. «Senza questo passaggio — commenta il sindaco Gianno Anselmi — si rischiava di rimanere senza interlocutori e che la Lucchini scoppiasse prima che il nuovo Governo entrasse in carica». «Incontrerò il commissario prima possibile — prosegue — se necessario anche durante le feste di Natale. In questo percorso bisognerà avere anche una grande attenzione alla posizione creditoria delle imprese dell’indotto».
Maila Papi


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