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Il Tirreno Piombino - 2 gennaio - Per l'economia locale ancora un biennio con molte difficoltà

 

Le previsioni del Centro studi della Camera di commercio indicano ancora crisi, la ripresa arriverà solo nel 2015
 

di Katia Ghilli PIOMBINO Sul fronte dell’economia, l’anno appena iniziato non sarà migliore di quello che abbiamo lasciato. La Camera di Commercio, attraverso il Centro studi e ricerche, disegna il biennio 2013-2014 con tinte di chiaroscuro. La ripresa? Forse nel 2015. Intanto nei prossimi mesi sarà sempre più difficile mantenere lo stesso livello dei consumi e la disoccupazione tenderà ad aumentare. Un po’ tutti i settori economici sono sotto pressione. A cominciare dal comparto agricolo che, sul territorio provinciale, vale oltre 130 milioni di euro di valore aggiunto, che è pari a circa l’1,6% della ricchezza complessivamente prodotta a livello locale. Secondo le prime stime il 2012 dovrebbe chiudersi con un calo della produzione agricola totale. Questo sarà dovuto non solo ad una campagna vitivinicola che è stata piuttosto scarsa ma anche ad un calo che ha riguardato frutta, ortaggi, mais, orzo e soia. Intanto sono aumentati i costi di produzione che hanno causato un ulteriore assottigliamento dei guadagni per gli agricoltori. Le previsioni per il 2013 parlano di una crescita reale del settore che sarà inferiore all’1 per cento. Il settore economico più in crisi di tutti è quello industriale. A livello locale c’è molta preoccupazione per il futuro del polo siderurgico, ma sul territorio livornese non se la passano bene neanche le ditte che operano nei settori chimico e della meccanica. Secondo i dati elaborati da Unioncamere e Confindustria Toscana, la produzione manifatturiera livornese nel 2012 è arrivata ad un meno 10,4% solo nel terzo trimestre. E’ stata stimata una contrazione del valore aggiunto intorno al 4 per cento, per poi portarsi a un -0,14 per cento nel 2013. Solo dal 2014 il settore potrà avere una performance migliore. Quanto al settore delle costruzioni (il cui valore aggiunto provinciale, pari a 388milioni di euro, equivale ad un 4,7 per cento complessivo) si è perso il 2,4 per cento in termini di ricchezza prodotta. Si prevede una leggera ripresa nel 2013. Passiamo ai servizi che, nel 2012, hanno perso a livello provinciale 70 milioni di euro. A pesare è soprattutto l’aumento del prezzo dei trasporti e del carburante. Una piccola ripresa ci sarà tra il 2013 ed il 2015. Con un’economia così critica, le previsioni della Camera di Commercio indicano un aumento record di disoccupati pari al 48%. Secondo le previsioni, nel 2013 il tasso di disoccupazione dovrebbe arrivare ai livelli del 1995, per poi iniziare a scendere solo nel 2015. Per quanto riguarda i redditi, la nostra disponibilità economica è scesa del 4,3 per cento solo quest’anno ed è in continuo calo dal 2008.


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