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La Nazione Livorno - Interporto, una struttura mai decollata

 

GUASTICCE INTERVENTO DELLA CONSIGLIERA REGIONALE MARINA STACCIOLI (GRUPPO MISTO)
Necessaria la sinergia con Livorno e Pisa


— GUASTICCE —
«DOVEVA essere una struttura di primo livello, e invece dopo anni e decine di milioni spesi ha a malapena raggiunto una dimensione regionale...». È questa l’amara analisi di Marina Staccioli, consigliera regionale del gruppo misto, sulla realtà dell’Interporto di Guasticce. «Nelle intenzioni — spiega la Staccioli — doveva diventare un volano incredibile per l’economia toscana, uno snodo centrale per il trasporto merci del centro e nord Italia, anche grazie alla vicinanza con il porto di Livorno, il quinto a livello nazionale per traffico di merci, e l’aeroporto di Pisa. Invece l’Interporto Amerigo Vespucci di Guasticce non è riuscito ad affermarsi né a livello nazionale né a livello internazionale, non sfruttando quindi le sue potenzialità né tantomeno giustificando gli investimenti fatti in questi anni».
LA CONSIGLIERA regionale Marina Staccioli, coordinatrice regionale del movimento Identità Toscana, pone dunque l’attenzione sulla grande infrastruttura in provincia di Livorno nella quale erano riposte grandi speranze, ma che, dati alla mano, non è mai riuscita a decollare. «Quello dell’Interporto è un investimento già fatto, con una giusta politica di utilizzo e rilancio abbiamo una grande possibilità per creare nuovi posti di lavoro e portare ricchezza sul territorio, il che in un momento di difficoltà come quello attuale può veramente rappresentare un segnale importante di ripresa — continua la consigliera —. Con il porto di Livorno, poi, si può e si deve creare una sinergia di sostegno reciproco, con le due strutture che si devono valorizzare a vicenda».
«IN QUALITà di consigliere ho raccolto le segnalazioni del nostro responsabile provinciale di Livorno, Emiliano Baggiani, e presentato un’interrogazione all’assessore competente in cui chiedo di sapere quanto e come viene utilizzata la struttura, ma soprattutto se c’è un progetto di rilancio o se invece si stia navigando a vista — conclude la consigliera regionale Marina Staccioli —. È necessaria una progettazione ad ampio raggio delle attività dell’interporto, spingendo anche le altre realtà toscane a convergere su Livorno, ma anche sfruttare di più la collaborazione con il porto della città labronica e l’aeroporto di Pisa». Temi, questi, che sposano in pieno gli indirizzi dell’attuale giunta colligiana, tutta propensa a pensare in termini di «area vasta» tra le zone di Livorno, Pisa e Valdera.


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