
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Il Tirreno Piombino - Mini mill per salvare Lucchini e Magona
La proposta del nuovo impianto fatta dal sindaco al ministero: «Intervenga la Cassa depositi e prestiti per finanziarlo»
SIDERURGIA »I DESTINI S’INTRECCIANO
Gianni Anselmi Il progetto potrebbe salvare l’area a caldo e restituire redditività alle fabbriche Indispensabile però la guida del governo
di Giorgio Pasquinucci wPIOMBINO Le preoccupazioni sul futuro della Magona restano, ma l'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico qualche spiraglio lo ha aperto. Il primo è rappresentato dall'impegno del governo ad inserire lo stabilimento nel decreto per l'energia che dovrebbe essere varato entro dicembre. Il secondo riguarda le bonifiche e l'inserimento di Piombino, anche per la crisi Magona, nei provvedimenti previsti dal “decreto sviluppo” per le aree di crisi complessa. Per il resto ieri Jean Luc Maurange, presidente di Arcelor Mittal Sud Ovest, non ha fatto altro che confermare che l'attuale assetto dello stabilimento (con solo un reparto di zincatura ed uno di verniciatura attivi), è l'unico modo per contenere le perdite in una situazione di mercato che resta difficile. È insomma più conveniente, secondo l'azienda, far arrivare i coils dallo stabilimento belga di Gent che mantenere in marcia il laminatoio di Piombino. Ciononostante Maurange ha sostenuto che Arcelor Mittal intende restare a Piombino e che le riduzioni produttive sono provvisorie, in attesa di un miglioramento del mercato. «Il governo – sostiene il sindaco Gianni Anselmi – ha dato ampia disponibilità ad inserire Magona tra le aziende energivore che potranno usufruire dei benefici previsti dal decreto in preparazione». Attualmente Magona paga 140 euro per Mwh, di cui 80 euro per il costo reale della fornitura e 60 per le tasse. «Certo – precisa il sindaco – che un conto è parlare dei 12 milioni che vengono spesi ad impianti funzionanti a pieno regime, un altro dei 4 milioni del costo attuale a marcia ridotta». I sindacati hanno insistito sul carattere assolutamente temporaneo che devono avere della riduzioni produttive, ribadendo che «in questa situazione Magona non ha futuro». Si punta, dunque, su una visione strategica che restituisca competitività allo fabbrica. È qui si inserisce la proposta avanzata da Anselmi: far intervenire la Cassa Depositi e Prestiti per finanziare la realizzazione di mini mill per la produzione di ac ciai piatti. «Arcelor Mittal – afferma il sindaco – pur non dichiarando la sua disponibile a fare l'investimento, ha manifestato interesse alla possibilità di acquistare coils a Piombino, abbattendo i costi del trasporto». A riprendere il vecchio progetto dei russi di Severstal dovrebbe essere dunque la Lucchini. «Potrebbe essere questa – sostiene Anselmi – la soluzione che salva sia l'area a caldo che la Magona. Occorre verificare se con il mini mill le due aziende possono star dentro un quadro di redditività». In realtà la proposta di Anselmi avrebbe bisogno di una condizione essenziale, cioè che sia il governo a guidare un piano industriale di sviluppo e non le banche, che invece intendono giocare le loro carte nella trattativa con il fondo svizzero Klesch. Le vicende dei due stabilimenti piombinesi tornano comunque ad intrecciarsi. Il sindacato ribadisce infatti la necessità di affrontare i problemi intorno ad un “tavolo della siderurgia”, affinché «le singole debolezze possano trasformarsi in opportunità». Questo è considerato valido per le sinergie che si potrebbero sviluppare tra Lucchini e Magona, ma anche per quelle possibili tra i centri siderurgici di Piombino, Taranto e Genova. I risultati dell'incontro al ministero (ne è stato convocato un altro per il 15 dicembre in modo da monitorare la situazione) saranno illustrati oggi nelle assemblee convocate durante lo sciopero dei lavoratori Magona indetto dai sindacati, dalle 12,30 alle 14 e dalle 14 alle 15,30.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Lavoro Previdenza
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIALE CARDUCCI 27 57122 LIVORNO (LI) |
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI AG. GENERALE DIV. SAI DI LUCA BARBAGLI
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA ROMA, 23B 57025 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA STRASBURGO 39 57023 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno