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Il Tirreno Rosignano - Tagli in fabbrica: nuova fumata nera tra azienda e rsu

 

VERTENZA SODIERA  

ROSIGNANO Posizioni ancora molto lontane. Tanto che Solvay e sindacati dovranno rivedersi in settimnana prossima, probabilmente mercoledì. Così potrebbe saltare - le Rsu lo decideranno oggi - l’assemblea coi lavoratori della sodiera già programmata per lunedì. Quello di ieri è stato un incontro che doveva servire a fare chiarezza sul piano di riorganizzazione delle fabbricazioni che interessa soprattutto la sodiera. Ma sono state poco più di due ore in cui più che chiarezza c’è stato un senso di disorientamento da parte delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie). Che avevano chiesto delucidazioni proprio a partire dalla prevista riduzione di organico (9 unità, una posizione). Solvay ha motivato la revisione dell’organico della sodiera con la grave situazione idrica che impedirebbe all’azienda di avere riserve d’acqua idonee per consentire alla fabbrica di marciare su altri ritmi. Ma può una situazione comunque contingente (la crisi idrica) - si chiede il sindacato - motivare una riorganizzazione definitiva che prevede un taglio del personale? Per le rsu, chiaramente, questo è inaccettabile. La sodiera marcia ai minimi storici quando le prospettive di mercato indicherebbero altri volumi. Se dunque la scarsità d’acqua è un elemento importante, per i sindacati non è tale da giustificare un taglio che diventerà definitivo. E che interesserà anche il settore del bicarbonato. Marciare a 1100 tonnellate al giorno, in sostanza, non è il destino di un impianto che può tornare già da adesso - dicono i sindacati - ai livelli di prima del luglio scorso (1800 t/g). Ma soprattutto si chiedono garanzie su come queste riduzioni di personale non incidano sull’organizzazione del lavoro , appesantendo i carichi del personale. Si ritiene - è la posizione dei sindacati - che con alcuni piccoli investimenti e opere di manutenzione si possa rattoppare l’abito di un impianto che è sicuramente datato ma che rappresenta ancora oggi il polmone produttivo della fabbrica. Tra i tanti dubbi palesati nell’incontro di ieri Solvay ha deciso di prendersi ancora un po’ di tempo per fare dei passaggi interni in attesa di ripresentarsi mercoledì prossimo al tavolo con i chiarimenti attesi. Questo almeno dicono i sindacati che, proprio per la situazione di stallo che si è venuta a creare ed in asenza di “risposte certe” stanno pensando di spostare l’assemblea già convocata per lunedì prossimo in sodiera. «E’ una decisione che prenderemo oggi», dice il coordinatore delle Rsu Solvay Marco Baldini. Intanto, l’interrogativo che molti lavoratori si pongono, è insieme preoccupante e preoccupato: può, il problema delle risorse (acqua e sale) da soo giustificare un deciso ridimensionamento degli organici? O forse Solvay ritiene di non dover più investire in impianti ritenuti obsoleti e non competitivi sul mercato globale?


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