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Il Tirreno Elba - Blu Navy in crisi, addio a fine settembre

 

Compagnia in ritirata, restano solo Moby e Toremar. L’Authority: «Serve una riorganizzazione urgente degli orari»
 
TRAGHETTI»IL PORTO DECIMATO
 
di Luca Centini PORTOFERRAIO L’autunno è alle porte e, invece di cadere le foglie, all’Elba si perdono i traghetti. E diminuiscono le corse. Dopo il saluto della Corsica Sardinia Ferries che, come stabilito, ha interrotto il servizio il 17 settembre scorso, è arrivata ieri una tegola meno attesa sul sistema dei collegamenti marittimi: la Blu Navy, dopo tre anni dall’arrivo sulle banchine di Portoferraio, ha deciso di alzare bandiera bianca. Dal 30 settembre in poi il traghetto Acciarello non effettuerà più i collegamenti con Piombino. Ad annunciare il ritiro della compagnia della famiglia Morace, di cui da giorni si vociferava senza conferme ufficiali, è stata l’Autorità portuale di Piombino dopo aver ricevuto la comunicazione da parte della compagnia che, per motivi di insostenibilità economica e finanziaria, ha deciso di cessare il servizio prima della scadenza dell’autorizzazione del 31 dicembre. «Ci fermiamo adesso per salvare la compagnia – ha spiegato Luca Morace, amministratore delegato di Blu Navy – ad agosto terminato abbiamo conteggiato una perdita di 2,8 milioni. Andando avanti sino a fine anno la perdita, secondo le nostre stime, salirebbe a 4 milioni. A queste cifre siamo obbligati a farci da parte». Questo inverno, insomma, i collegamenti con il Continente saranno garantiti solo dalle due compagnie: Moby e Toremar, entrambe nelle mani di Onorato in seguito alla privatizzazione dell’ex compagnia pubblica. «La decisione di Blu Navy – sostiene Luciano Guerrieri, presidente dell’Autorità portuale di Piombino – rende necessaria una ridefinizione urgente della programmazione oraria dei collegamenti per il periodo da ottobre a dicembre». Con il forfait di Blu Navy, infatti, vengono a mancare quattro coppie di corse garantite dalla compagnia fino allo scorso anno. Per questo motivo l’Autorità portuale e la Regione hanno chiesto la convocazione dell’osservatorio per la continuità territoriale (fissato per il prossimo 27 settembre a Portoferraio), nel quale sarà presentata una proposta di rimodulazione degli orari. Ad oggi pare da escludere la possibilità di un rimpiazzo da parte delle due compagnie rimaste delle quattro corse andate perse. Se infatti Blu Navy ha riportato ingenti perdite, la crisi del settore non ha risparmiato neanche Moby e Toremar. Così è presumibile che l’Autorità portuale, di concerto con le compagnie, cerchi di coprire tutte le fasce orarie, utilizzando una coperta più corta, senza l’apporto delle quattro corse della terza compagnia. E se l’osservatorio per la continuità territoriale dovrà prendere misure urgenti per garantire la copertura dei servizi in inverno, è tutto da vedere l’equilibrio che il porto troverà per il prossimo anno. Una cosa è certa: il sistema messo in piedi dall’Antitrust, che a gennaio a imposto la cessione degli slots a Moby aprendo di fatto alle quattro compagnie, è collassato al termine della stagione estiva. La Corsica Ferries ha garantito il servizio solo nei tre mesi estivi e, come concordato, se n’è andata il 17 settembre. D’estate, il periodo più redditivo, si sono viste sul porto più compagnie a fronte di una diminuzione sensibile dei trasportati e di una sostanziale stabilità delle tariffe. La torta, insomma, si è rimpicciolita, tanto che Blu Navy ha alzato bandiera bianca e le compagnie rimaste, che dovrebbero mantenere gli impegni presi per l’inverno, hanno subìto perdite ingenti.


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