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La Nazione Livorno - Traghetti in caduta libera

 

PASSEGGERI PICCINI: «DIFFICILE INVERTIRE LA TENDENZA»
Crollo del 20% per le isole
Cresce l’offerta dei servizi ma il mercato è depresso
di ANTONIO FULVI


— LIVORNO —
L’ESTATE delle navi traghetto è cominciata male. I primi dati raccolti dai due porti livornesi che operano nel settore, nei dettagli dalla Porto 2000 e dall’Authority di Piombino, parlano di una caduta pesante rispetto a una stagione 2011 che già fu depressa. Roberto Piccini, presidente della Porto 2000, parla di un bagno di sangue: circa il 20% in meno, con particolare criticità per la Sardegna e appena un po’ meno peggio per la Corsica. A Piombino si guarda con preoccupazione il traffico con l’Elba, che ha registrato la scorsa settimana una caduta del 10% circa. Particolarmente pesante — sottolinea il presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri — se si confronta al -1,3% di caduta nello stesso periodo dell’anno scorso. Per l’Elba bisogna anche mettere in conto il fatto che da poche settimane opera sulla tratta da Piombino anche un nuovo operatore, il gruppo franco-corso di Pascal Lotà con il ferry veloce che compie la traversata in solo mezz’ora. In sostanza, malgrado la crescita dell’offerta il mercato è depresso; con la speranza che si possa riprendere nei prossimi giorni, quando com’è tradizione le vacanze si concentreranno fino a subito dopo Ferragosto. Secondo Piccini, difficilmente la stagione potrà invertire di molto l’attuale indirizzo. «Oltre alla crisi internazionale — dice il presidente della Porto 2000 — le tradizionali vacanze sono scoraggiate dal clima di incertezza sull’economia nazionale. Ed hanno il loro peso le tariffe dei traghetti, che malgrado le promozioni risentono del caro carburante e dell’aumento delle imposte». Un esempio: dal 1 luglio sui traghetti per le isole della Toscana è scattato un ulteriore surcharge di 1,5 euro a biglietto (oltre quello giustificato dal caro carburante) che va a sostegno dei comuni interessati. Il sindaco di Capraia Gaetano Guarente ritiene che per il suo micro- Comune (meno di 500 abitanti) il ticket frutterà circa 20/30 mila euro all’anno, quasi completamente concentrato su luglio ed agosto. Ma ovviamente per una famiglia di 4 persone, l’aumento si sente: il biglietto ordinario da 10,50 euro sulla nave della Toremar (l’unica che fa servizio giornaliero) costa in realtà quasi 6 euro in più di tasse diverse. Significa, moltiplicato per quattro, che una sola andata a Capraia costa a una famiglia 65 euro (ed altrettanto il ritorno). In proporzione, considerata anche la lunghezza del tragitto, costano i passaggi per la Sardegna (con Olbia o Golfo Aranci da Livorno, secondo se si tratti di Moby Lines o di Sardinia Ferries): con auto al seguito una famiglia va a sfiorare, a seconda delle sistemazioni notturne a bordo, anche i 500 euro.
TROPPI, secondo le valutazioni che si trovano anche sui siti Internet dedicati. In controtendenza, almeno a Livorno, ci sono solo le crociere. Per la Porto 2000 i passeggeri che sono sbarcati dalle grandi navi da crociera sono aumentati ad oggi del 15%, con al primo posto gli spagnoli (anche perché buona parte delle grandi navi parte da Barcellona nel tour del Mediterraneo centrale). E tutto ciò malgrado le carenze di attracchi e qualche nave dirottata.


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