
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Piombino - Tutti in piazza in difesa del posto di lavoro
PIOMBINO RIUSCITA IERI LA GRANDE MANIFESTAZIONE PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DELLA MAGONA
Presenti anche le tute blu dello stabilimento Arcelor di San Mango sul Calore
— PIOMBINO —
IN PIAZZA per dare un futuro alla Magona. È un momento difficile per la storica azienda piombinese che produce laminati piani, zincati e verniciati, che proprio nel 2011 ha compiuto 120 anni di attività; nata otto anni prima della Fiat, quindi una delle aziende storiche d’Italia. E adesso è ad un bivio: chiusura, vendita o riorganizzazione. In piazza ieri allo sciopero indetto dai sindacati metalmeccanici, c’erano gli operai ArcelorMittal, la multinazionale che si sta defilando. E insieme alle tute blu dello stabilimento di Piombino c’erano anche dei rappresentanti della Fiom dello stabilimento Arcelor Mittal di San Mango sul Calore in provincia di Avellino, una fabbrica che ha quasi cento dipendenti, le cui sorti sono legate allo stabilimento piombinese. «Bisogna fare di tutto per evitare la chiusura e favorire la vendita, favorire la trattativa per giungere ad una conclusione che possa dare un futuro alla Magona, all’occupazione e al polo siderurgico di Piombino» hanno detto i sindacati alla manifestazione, durante la quale ha preso la parola anche il sindaco Gianni Anselmi. Si tratta della prima iniziativa – hanno ricordato Fim, Fiom e Uilm e Rsu – in programma c’è anche lo sciopero comprensoriale, a metà luglio se non giungeranno notizie positive dal governo. Uno sciopero che potrebbe essere allargato anche alle altre fabbriche, per sottolineare l’importanza del sito siderurgico di Piombino. I sindacati infatti hanno chiesto l’intervento del ministero dello sviluppo economico, sia per la vicenda Lucchini, che per Magona. Hanno chiesto anche un incontro urgente con la dirigenza dell’ArcelorMittal, “ci deve dire cosa pensa di fare dello stabilimento di Piombino, deve farci il punto della situazione senza perdere altro tempo».
ARCELORMittal è uno dei più grandi gruppi mondiali dell’acciaio e a livello di gruppo macina utili. Il polo siderurgico di Piombino fra diretti ed indiretti è composto da circa 7000 unità, lavoratori che in questi mesi sono messi a dura prova dalla crisi e dalle continue pessime notizie che si rincorrono. Prima Dalmine, poi Lucchini (anche se la vicenda non è certo conclusa), adesso Magona. E da non dimenticare tutte le aziende dell’indotto, legate a doppio filo agli stabilimenti siderurgici, e quindi destinate a risentire della crisi e della precarietà della situazione.
m. p.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Lavoro Previdenza
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIALE CARDUCCI 27 57122 LIVORNO (LI) |
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI AG. GENERALE DIV. SAI DI LUCA BARBAGLI
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA ROMA, 23B 57025 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA STRASBURGO 39 57023 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno