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La Nazione Cecina - Il questore vieta il corteo anti-autostrada

 

Rosignano-Cecina: i «No Sat» presi alla sprovvista faranno un «raduno a piedi»
di FIORENZO BUCCI


— ROSIGNANO - CECINA —
LA MANIFESTAZIONE contro l’autostrada tirrenica, organizzata per domattina, sabato, dal coordinamento «No Sat», cambia caratteristiche: non più un corteo di auto sul tracciato dell’A12 e della Variante Aurelia ma qualcosa di più “stanziale”. Un mutamento di programma che nasce in conseguenza di una prescrizione del questore di Livorno, Marcello Cardona, che ha ravvisato nell’itinerario proposto dagli organizzatori «possibili implicazioni di ordine pubblico oltre al grave pericolo per l’incolumità che una tale forma di manifestazione implica».
Il QUESTORE ha voluto considerare anche la «prevedibile presenza» di numerosi turisti sulla viabilità lungo la costa durante la giornata di sabato. E non c’è da dargli torto perché le strade alternative alla Variante, come ha dimostrato anche un recente nostro viaggio-inchiesta da Livorno a Grosseto, non sono ormai tali da sopportare carichi di traffico fuori del consueto. L’itinerario su cui doveva svolgersi la manifestazione iniziava dal piazzale antistante «Il Giardino» a Marittimo e, dopo l’ingresso sulla corsia sud, della Variante avrebbe dovuto interessare il nuovo tratto a pedaggio dell’A12 per concludersi, uscendo dalla stessa Variante a Cecina Centro, in piazza del mercato a Rosignano dopo aver attraversato sulla vecchia Aurelia gli abitati di Cecina e di Vada. Poco meno di un’ora e mezza di corteo.
IL RIDIMENSIONAMENTO imposto dalla Questura, prevede invece il ritrovo delle auto nel parcheggio nei pressi di via Ladronaia per procedere a piedi in direzione dell’ospedale col rientro su via Marconi alla rotonda; quindi piazza della Libertà, viale Italia, poi verso via Rosselli e la stazione e quindi ancora, attraverso via Roma, in piazza della Libertà e in Corso Matteotti dove la manifestazione si scioglierà. Per il coordinamento No Sat «se cambia la forma — come dice il presidente dei No Sat, Alessandro Lucibello Piani — non cambia la sostanza», ovvero per gli organizzatori il significato della protesta resta immutato di fronte al mutare del programma. L’appello alla partecipazione è pressante e il tentativo di coinvolgere organizzazioni e gente ha prodotto il distinguo del Comitato Pro ospedale che su Facebook è stato inserito tra i sostenitori dell’iniziativa quando invece i responsabili si dichiarano «estranei» e, caso mai interessati solo per esprimere il loro «dissenso sul pedaggio per le auto dell’Asl». Gli slogan che fanno da logo all’iniziativa vengono ribaditi per intero: ovvero «No al furto della Variante Aurelia», «No al ritorno del traffico sulla vecchia Aurelia» e invece «Sì alla Variante libera dal pedaggio come è oggi». Tre indicazioni
che riconfermano una contrarietà senza appello al progetto della Sat per il completamento dell’A12 dal casello di Rosignano fino a Civitavecchia.
PERALTRO la manifestazioni viene organizzata proprio nel momento in cui la Regione Toscana ha approvato giovedì 21 la delibera con la quale, sentiti i pareri dei Comuni e delle Province interessate dal tracciato, vengono presentate al Cipe le proposte relative al progetto definitivo dell’autostrada. Un atto che doveva essere discusso nella pre-seduta del Comitato per la programmazione economica di martedì scorso ma che invece, per un rinvio, verrà trattato in una delle prossime riunioni.


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