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Il Tirreno Livorno - Giorgio Neri vende e entra nel big dei forestali

 

Cede il 100% e diventa l’amministratore delegato dell’alleanza creata da una società di investimenti  
 
LIVORNO Con un colpo di scena destinato a sparigliare molti scenari sulle banchine livornesi come fra gli operatori nazionali della carta, Giorgio Neri ha venduto il 100% della Neri spa a Mar-Ter di Monfalcone (controllata dalla “investment company” Mid Industry Capital, quotata al segmento Ic2 del Miv di Borsa Italiana). Non è una vendita per uscire di scena ma è la leva per diventare socio (di minoranza) del nuovo gigante della logistica della carta che nasce da questa operazione. Non è tutto: Giorgio Neri sarà, in tandem con Raffaele Bortolussi, l’amministratore delegato della nuova società. I due imprenditori si conoscono «da anni» e «in più occasioni» avevano discusso delle «prospettive di sviluppo derivanti da una possibile integrazione delle nostre aziende». Dopo l’arrivo del superfondo Clessidra in porto (attraverso il controllo della Fratelli Elia), ecco un nuovo investitore finanziario: se la consideriamo insieme all’acquisizione del controllo della Tdt da parte dei genovesi guidati da Luigi Negri, è una direzione di cambiamento destinata a modificare gli equilibri in porto. L’identikit dell’operazione è quello di un accordo di integrazione: ne ha la regia Mid Industry, una società d’investimento specializzata nello sviluppo di aggregazioni fra piccole aziende soprattutto in mercati segmentati: così come ha fatto nel maggio di due anni conquistando il controllo dell’impresa friuliana ma mantenendone il manager di riferimento, adesso fa il bis a Livorno con Giorgio Neri. Dietro questa operazione c’è un’idea di fondo: dar vita al principale gruppo italiani nella logistica portuale per i prodotti forestali, puntando sulla complementarietà dei mercati di riferimento delle due società. Da un lato, Neri – spiegano dal quartier generale di Mid Industry – opera «principalmente per il distretto dei produttori toscani di carte per uso domestico»; dall’altro, Mar-Tel ha una clientela soprattutto nel Nord Italia e in particolare fra «i produttori di carta per il settore del cosiddetto “stampa e scrivere”». Sulla base dei consuntivi 2011 – viene specificato – il gruppo nato dall’aggregazione delle due società avrebbe un fatturato complessivo di 58 milioni di euro, con un utile netto di 5,3 milioni. Il 100% del capitale sociale della Neri è stato acquisito «per un corrispettivo complessivo di circa 40,7 milioni di euro». Al termine delle varie operazioni – di cui il lunghissimo comunicato ufficiale di Mid Industry dà il dettaglio fase per fase – Giorgio Neri avrà il 12% della nuova società cos’ come il 12% avrà la famiglia Bortolussi (alla quale apparteneva la Mar-Tel fino a due anni fa) mentre il controllo, con il 76% sarà nelle mani di Mid Industry Company.(m.z.)


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