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Il Tirreno - «La crisi del credito favorisce la malavita»

 

IL SINDACATO DEI BANCARI
 

FIRENZE La crisi del sistema creditizio toscano «rischia di rivelarsi una ghiotta opportunità per l'economia illegale e la malavita organizzata che dispone di ingenti capitali e di grande liquidità». A lanciare l’allarme è il sindacato bancari Fiba-Cisl toscana; secondo il segretario Stefano Biondi «il sistema produttivo toscano potrebbe finire in parte nelle mani della malavita, come accaduto in Lombardia». Secondo la Fiba, infatti, le operazioni sospette in Toscana nel 2011 sono cresciute del 7,7%, con punte del 58,1% a Lucca e del 41,9% a Grosseto. Il meccanismo di infiltrazione della criminalità nel tessuto produttivo si nutre della carenza di credito: la aziende in difficoltà, chiarisce Biondi, «possono trovare nella finanza parallela quella liquidità che il sistema creditizio non offre, ma quel capitale presto o tardi è destinato a prendere la proprietà delle imprese». La situazione del sistema creditizio toscano è peggiore di quella delle regioni più avanzate. Diminuisce la disponibilità di risparmio da reimpiegare, visto che il complesso dei depositi bancari dei residenti in Toscana lo scorso anno ha segnato una riduzione dello 0,6% dopo il calo dello 0,9% verificatosi nel 2010. Anche i titoli a custodia si sono ridotti dello 0.7% nel 2011 dopo una precedente contrazione del 3.3%. Questo contribuisce a spiegare la flessione del credito che si sta verificando quest’anno, una flessione che tocca in particolare le piccole imprese con una riduzione importante delle erogazioni creditizie del 3,1%. L’altra faccia della medaglia è costituita dall’eccessivo costo del denaro praticato in Toscana: secondo la Fiba, infatti, per i finanziamenti a breve termine si è passati dal 5,1% al 6,3% di interesse, con una punta dell'8,8% applicato mediamente alle piccole imprese. Per i prestiti a medio lungo termine, invece, i tassi sono passati dal 2,8% del 2010 all’attuale 4,1%. Oltretutto, in Toscana si è verificato un deciso incremento delle sofferenze e una crescita delle altre tipologie di crediti deteriorati (incagli, crediti scaduti, ristrutturati) con un'incidenza che ha raggiunto il 6,9% del totale dei prestiti, con prospettive di possibili ulteriori deterioramenti del portafoglio crediti. Ad appesantire i bilanci delle banche, poi, è l’eccessivo aumento della rete degli sportelli: in Toscana ce ne sono 6,8 ogni diecimila abitanti, un dato abbondantemente superiore alla media nazionale di 5,5 sportelli. (c.b.)


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