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La Nazione Rosignano - Rosignano il Sindaco a tutto campo sulla contestatissima nuova viabilità
Franchi: «Il problema vero è che l’autostrada non andava fatta»
di GIULIO SALVADORI
— ROSIGNANO —
COME fare per ottenere le esenzioni del tratto autostradale a pagamento, le scadenze del progetto, la viabilità alternativa, le implicazioni politiche della vicenda. Il sindaco Alessandro Franchi fa il punto della situazione sul caso-autostrada. Una serie di notizie utili ma anche la dimostrazione di come l’amministrazione comunale sia costretta a subire un progetto che dalla sua stesura iniziale non l’ha soddisfatta a pieno. E per questo ha cercato di mettere dei paletti precisi.
Il 22 maggio c’è stato l’incontro finale per il protocollo di intesa sul lorro 1: cosa vete ottenuto?
«La delibera Cipe 2009 - prevedeva l’esenzione dei cittadini residenti con veicoli di classe A e B mentre con il protocollo di intesa abbiamo ottenuto l’esenzione per gli utenti di classe A e B e quindi anche per i veicoli commerciali appartenenti ai cittadini con sede legale nel nostro Comune. Il canone telepass sarà gratuito per il primo anno, mentre dal secondo si pagherà 1,25 euro al mese».
Cosa fare per essere esenti?
«Occorre recarsi al Punto blu al vecchio casello con un documento d’identità e carta di credito o bancomat. Lì riempire l’apposito modello, controfirmato da un incaricato Sat. Lo stesso incaricato chiederà che tipo di contratto telepass si intende sottoscrivere. Quello base è il family e permette di caricare due targhe per apparecchio».
Ora i mezzi pesanti (sopra i 560 quintali) possono circolare sulla variante Aurelia ma quando il tracciato diverrà autostradale scatterà la norma che vieterà loro l’accesso. Senza strade alternative questi tir si riverseranno sulla viabilità cittadina creando non pochi problemi di praticabilità e sicurezza...
«Abbiamo sempre denunciato questo problema e proprio per questo volevamo l’esenzione per certi mezzi. Si tratta di una grossa preoccupazione per il futuro che andrà ridiscussa prima dell’approvazione definitiva del Cipe. E’ da evitare assolutamente che il traffico pesante intacchi la viabilità urbana. Le soluzioni sono quelle di attuare pedaggi minimi per questi mezzi o costruire percorsi di viabilità alternativa».
In futuro la fascia di esenzione sarà ampliata?
«Non lo sappiamo ancora. La delibera Cipe per ora si riferisce solo ai primi quattro chilometri, devono ancora essere prese decisioni definitive per il tratto da Palazzi a Civitavecchia (più di 200 chilometri). La Regione ha chiesto l’esenzione solo per venti chilometri ma noi, come tutti i Comuni della Bassa Val di Cecina, non siamo assolutamente d’accordo e stiamo lavorando per estendere la tratta esente da pagamento. Tutto sta nell’ambito delle risorse finanziarie utili per supportare altre esenzioni».
Come risponde alle accuse del Coordinamento Territoriale No Sat che ritiene il progetto dannoso per il territorio da un punto di vista economico e ambientale?
«Fin dall’inizio abbiamo avuto grosse perplessità in merito al progetto, ci siamo schierati contro e opposti con delibere di giunta e ordini del giorno. Purtroppo però l’autostrada è stata voluta dal precedente Governo e dalle Regioni Toscana e Lazio. Ci siamo difesi come potevamo. Non si possono accusare le amministrazioni locali di essere conniventi a questo progetto perché non siamo mai stati al tavolo delle decisioni finali. Abbiamo comunque lavorato per difendere i nostri diritti, ampliando le esenzioni ai commercianti e dando vita ad opere secondarie per snellire il traffico».
A proposito, come procedono i lavori delle opere complanari concentrate sulla 206?
«Sono in fase conclusiva. Mi riferisco all’incrocio di via Emilia e da li fino a San Pietro in Palazzi. Inoltre sono state allargate molte rotatorie e stanno per essere ultimate anche tutte le bretelline a Vada e ai Polveroni. Stanno per essere completate anche le recinzioni dietro la Solvay e sempre alle Morelline è previsto un ampiamento di via per Rosignano».
Angela Porciani, capogruppo di Rds ha detto: «La firma del protocollo significa volersi consegnare a Sat che, appoggiata dal mandato politico avuto dai sindaci, si presenterà ancora più forte a Roma dove si negozieranno le tariffe del pedaggio«. Come risponde?
Non c’è nessun mandato politico. I sindaci hanno ottenuto dal Cipe una prescrizione per le esenzioni e il Protocollo è una modalità applicativa della prescrizione del Cipe. Abbiamo quanto in nostro potere per tutelare i diritti dei cittadini e continueremo a lavorare per avere esenzioni ampliate. Il problema vero è che a monte non doveva essere dato l’ok per l’autostrada».
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