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La Nazione - Accisa sulla benzina uguale per tutti

 

«Aboliamo la ‘tassa sulle disgrazie’
Accisa sulla benzina uguale per tutti»
Rossi chiede al governo di cancellare i 5 centesimi per le alluvioni in Toscana
Ilaria Ulivelli


FIRENZE
«SE SOLIDARIETà dev’essere, ed è sacrosanto, che solidarietà sia. Però uguale per tutti». Il governatore della Toscana Enrico Rossi ieri è andato a Roma, anche per chiedere al ministro Giarda l’abolizione della ‘tassa sulle disgrazie’, cioè l’accisa sulla benzina, imposta dal governo Berlusconi, per finanziare gli interventi d’emergenza della protezione civile e per la ricostruzione. Rossi preferirebbe che venisse cancellata, covinto che il meccanismo dell’accisa sia assurdo perché «colpisce tutti in modo indifferenziato e quindi anche i più deboli e gli onesti. Sarebbe più giusto prevedere un’accisa sui furbi».
Ma se il governo Monti dovesse decidere di mantenere la tassa sui carburanti allora Rossi proseguirà la sua battaglia per stabilire un principio di giustizia: perché tutti i cittadini di tutte le regioni d’Italia paghino la stessa cifra. «Non è giusto — dice — che su di noi, costretti dal governo Berlusconi, a farci la solidarietà da soli, aumentando di 5 centesimi al litro la benzina, ora gravi un ulteriore aumento di 2 centesimi».
Ricapitolando, le cose sono andate così. La Regione, per recuperare i 50 milioni necessari per le alluvioni in Lunigiana e all’Elba, è stata costretta ad aumentare ai toscani, per tutto il 2012, la benzina di 5 centesimi. «Un’assurdità contro cui abbiamo fatto ricorso alla Corte Costituzionale, che ci ha dato ragione», spiega Rossi.
Il problema è che ora a questi 5 centesimi, per i toscani, si aggiungono i 2 centesimi dell’accisa nazionale per il terremoto dell’Emilia, in totale 7 centesimi di solidarietà al litro, contro i 2 centesimi che gravano invece sui cittadini delle altre Regioni. Creando un’evidente iniquità. «Ci basta un intervento che modifichi la situazione da ora in poi, applicando in tutto il Paese la medesima accisa sulla benzina. Per i toscani questo significherebbe ridurre di 3 centesimi al litro, rispetto ai 5 che si pagano ora, il costo della benzina e avere ugualmente le risorse previste per gli interventi in Lunigiana e all’Elba — spiega —. E’ il momento di fare una scelta logica e coerente applicando lo stesso criterio per tutti. Insisto: al governo non chiedo di recuperare il pregresso ma che, da oggi, tutti gli italiani contribuiscano nella stessa misura a finanziare il fondo per le emergenze».
«La solidarietà con l’Emilia Romagna è fuori discussione — puntualizza il governatore Rossi per sgombrare il campo da eventuali equivoci —. È un atto doveroso, necessario, giusto. Noi siamo intervenuti tempestivamente, senza incertezze. Abbiamo allestito un campo solo poche ore dopo la prima terribile scossa, dove ospitiamo più di 300 sfollati. Ciò che poniamo è una questione di giustizia. Perché gli interventi della Protezione civile vengano finanziati con la fiscalità generale, uguale per tutti gli italiani».


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