Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il Tirreno Piombino - Concordia, candidati per il recupero

 

Le aree portuali potrebbero ospitare il cantiere di preparazione. Il presidente della Regione Rossi sostiene il progetto
 
LAVORO »RESPIRO PER LE IMPRESE
 
IL SINDACO ANSELMI Le nostre ditte hanno tutta l’esperienza che è necessaria per fare i complessi lavori di carpenteria metallica
 
di Giorgio Pasquinucci PIOMBINO - Piombino si candida ad ospitare il cantiere logistico per il recupero della Concordia. Il presidente delle Regione Enrico Rossi ha avuto ieri un importante incontro a Roma con tecnici ed esponenti del governo per sostenere un piano di recupero del relitto naufragato al Giglio che coinvolga le imprese toscane. Secondo alcune indiscrezioni, l’incontro si sarebbe incanalato verso un esito positivo. La cordata italo-americana Titan-Micoperi si è infatti aggiudicata le operazioni di rimozione, una commessa del valore di 300 milioni di dollari, contro l’offerta della joint venture Smit-Neri. Il punto è che gli americani intendono organizzare a Civitavecchia la base logistica dove effettuare i lavori di carpenteria che serviranno poi per far galleggiare il relitto della nave fino al porto di Palermo. Il progetto Smit-Neri puntava invece sul bacino di Livorno. Ciò avrebbe potuto vedere coinvolti sia i Nuovi Cantieri Apuania di Carrara che le imprese metalmeccaniche di Piombino. Il presidente Rossi, che ha istituito un gruppo di lavoro composto dai sindaci del Giglio, Piombino, Livorno, Carrara e dal presidente della Provincia di Grosseto, sta dunque facendo un estremo tentativo per non escludere le aziende toscane dal lavoro di recupero della Concordia, mettendo chiaramente sul piatto il danno ambientale subito ed il grande lavoro svolto dalla Toscana in questa vicenda. Il presidente Rossi ha già chiesto ed ottenuto la disponibilità del sindaco Anselmi e del presidente dell’Autorità portuale Guerrieri. «Le nostre imprese metalmeccaniche dispongono di tutta la capacità per effettuare i lavori di carpenteria che sarebbero necessari per il primo step di recupero della Concordia, preparare cioè i cassoni che dovrebbero consentire alla nave di galleggiare fino al bacino di Livorno», sostiene il sindaco. E dall’altro canto Guerrieri conferma la disponibilità delle aree per installare il cantiere: potrebbero essere quelle dell’Irfird, di Montegemoli, o di Poggio Batteria. Tutto dipenderà comunque dagli esiti definitivi della trattativa che Rossi ha aperto. Nella sostanza, al di là dell’affidamento all’una o all’altra ditta - vicenda sul quale il presidente non si pronuncia - si tratta di mantenere il vecchio progetto che coinvolgeva le altre imprese toscane.Per le imprese dell’indotto Lucchini, ovviamente, sarebbe un’occasione per tirare un po’ il fiato, accorciato da una crisi che non accenna per il momento ad allentarsi. Il lavoro di carpenteria necessario per intervenire sul relitto della Concordia, infatti, durerebbe almeno sei mesi , con una importane ricaduta economica.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Lavoro Previdenza

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP