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La Nazione - Il Pd non ha mai preso impegni sugli annessi.

 

De Filicaia fa la difesa d’ufficio del suo partito dagli attacchi della presidente
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
«IL PD non si è mai preso impegni sugli annessi agricoli abusivi. Sono stupito che si dicano certe cose». Yari De Filicaia, segretario comunale di via Donnini, si ritrova per le mani una bella gatta da pelare. Lui era poco più adolescente quando sulle colline livornesi sono spuntati come funghi gli annessi agricoli che nel tempo hanno lasciato il posto ad abitazione e villette più o meno abusive. Ma, stante il suo ruolo, deve pur intervenire in risposta al pesante attacco che ripetutamente Rosaria Scaffidi ha fatto dalle colonne de La Nazione. La presidente del comitato del Limoncino ha detto a chiare note che alcuni esponenti del «partitone» — e sono stati fatti anche nomi e cognomi — hanno promesso in campagna elettorale di trovare una soluzione agli annessi agricoli abusivi. E sarebbe volata anche la parola «sanatoria». Ma «i condoni possono essere fatti solo dal Governo o dalla Regione — dice De Filicaia — sono d’accordo con la Scaffidi quando dice che sono coinvolte anche molte famiglie e che ci sono ricadute sociali. Nel mio partito non ci sono atti scritti che dimostrino impegni presi. Ed io sto agli atti». Non può che esserci una difesa d’ufficio da parte del segretario dell’Unione comunale. «Parlerò con le persone che sono state tirate in ballo dalla signora Scaffidi — continua De Filicaia — per ascoltare la loro posizione. Un partito non può prendere certi impegni». Le sue parole sono dure e mentre le pronuncia si sente che l’argomento è ruvido anche per un portuale come De Filicaia abituato a parlare senza giochetti di parole. «Il Pd non discutere certe questioni nelle stanze del partito — affonda — e posso dire che durante la mia segreteria questo non si verificherà mai. Forse sarò vetero comunista, ma la penso così». Il Pd si muove su un terreno minato perché forse qualche parola di troppo è stata pronunciata da chi si trovava nel bel mezzo di una campagna elettorale. La Scaffidi ha più volte ricordato quando si recava, insieme ad altri cittadini che avevano annessi agricoli al Limoncino, al circolo Pd di Salviano per prendere i volantini e fare la campagna elettorale per il sindaco Cosimi.
CON DOVIZIA di particolari ha anche ricordato gli incontri con il primo cittadino in Municipio. Insomma, c’era un filo rosso con l’amministrazione, alimentato evidentemente dalla speranza di non vedere abbattuti gli annessi agricoli. La situazione poi è precipitata quando accanto agli annessi è spuntata la discarica del Limoncino. Le accuse della Scaffidi hanno colpito non solo il Pd; dando l’idea di una politica — o meglio di politici — che fa promesse nelle segrete stanze.
ECCO CHE anche i vendoliani hanno chiesto al «partitone» di smentire i continui attacchi della presidente del comitato. «Se Yari c’è, batta un colpo» ha detto il segretario di Sel Andrea Ghilarducci. «Respingiamo al mittente le accuse della Scaffidi e se qualcuno ci ha fatto degli accordi si prenda le proprie responsabilità. Il segretario di via Donnini chiarisca, una volta per tutte. Le regole devono essere rispettati qualcunque sia il titpo di abuso». Sui servizi del nostro giornale è intervenuto anche Lamberto Giannini, capogruppo di Sel: «Chi ha trasformato un annesso agricolo in una villa è stato incauto; questa situazione però deve essere risolta». Ma l’unica soluzione, nel rispetto della legge, sembra essere l’abbattimento.


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